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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Calcio

Berardi-Fiorentina: perché a gennaio potrebbe essere la volta buona

L'attaccante calabrese è una bandiera del Sassuolo, ma dopo i "mal di pancia" estivi la finestra di mercato invernale potrebbe portarlo via dall'Emilia

La storia di Domenico Berardi si è sempre arricchita, ogni anno, di nuovi capitoli. Non solo inerenti ai traguardi ottenuti con le casacche di club e nazionale, ma anche alla sua potenziale collocazione in vari top club italiani ed europei. Fatto singolare se si considera che, tra indiscrezioni e trattative vere o presunte ciclicamente uscite ogni anno, intanto il Domenico da Cariati – provincia di Cosenza – è entrato di diritto nella storia del Sassuolo, club che lo vede al secondo posto per numero di presenze (oltre 300, preceduto solamente da Francesco Magnanelli) e di cui detiene i record di miglior marcatore in assoluto (110), nei campionati nazionali (105) e nelle competizioni calcistiche europee (5).

Per l’ultimo check-point sul futuro di Berardi bisogna tornare indietro di un mese, al post Italia-Belgio di Nations League, quando l’attaccante degli emiliani aveva confidato di aver chiesto la cessione nel corso dell’estate, precisando poi che, comunque, "al mercato si penserà più avanti”. Ma a distanza di un mese il momento sembra essere arrivato: oltre a Leicester, che aveva monitorato la punta neroverde già in estate, c’è l’opzione Fiorentina che sta prendendo quota. Legata al trasferimento già a gennaio di Vlahovic, che porterebbe un bel gruzzolo da dirottare in un’operazione che rimpolpi la rosa a disposizione di Italiano. Sebbene il prezzo fatto dal Sassuolo – che pare non voglia scendere sotto i 30 milioni - sia difficilmente trattabile.

Nel progetto tattico dell’allenatore gigliato, Berardi troverebbe comunque una collocazione ideale andando ad operare come esterno d’attacco nel 4-3-3. Un arrivo che con ogni probabilità chiuderebbe definitivamente le porte ad un Callejon che ha deluso finora le aspettative, il cui contratto scade a fine stagione con la società che potrebbe non esercitare l’opzione di prolungamento dell’accordo per ulteriori dodici mesi. C’è poi da sistemare il centro del pacchetto offensivo con la partenza di Vlahovic: la Fiorentina rimane sempre vigile su Borja Mayoral come su Jovic, argomento di conversazione che verrà toccato nel prossimo incontro con la dirigenza del Real con cui si discuterà di Odriozola (arrivato a Firenze in prestito secco). Ma si guarda anche a centrocampo: prende campo l’ipotesi dell’addio di Amrabat – poco utilizzato, piace al Torino – ed a quel punto anche nel reparto dei centrocampisti si dovrà per forza lavorare su una “new-entry”.

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