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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Arresto cardiaco / Danimarca

Come sta Christian Eriksen: "Carriera finita? Non è detto"

"Il cuore non va incontro ad un arresto cardiaco perché c'è stress. Carriera finita? Non è detto, bisogna vedere cosa ha determinato l'arresto cardiaco" dice Bruno Carù, specialista in cardiologia e medicina dello sport. Federcalcio danese: "Condizioni stabili"

"Voglio capire che cosa è accaduto. Grazie a tutti, non mollo". Sono queste le parole di Christian Eriksen, il centrocampista dell'Inter e della Nazionale danese in ospedale a Copenaghen dopo il malore che lo ha colpito sabato durante Danimarca-Finlandia, riportate dall'agente del giocatore, Martin Schoots, alla Gazzetta dello Sport.

Come sta Christian Eriksen

"Era felice - racconta ancora Schoots che ieri ha sentito il giocatore-, perché ha capito quanto amore ha intorno. Gli sono arrivati messaggi da tutto il mondo. Ed è rimasto particolarmente colpito da quelli del mondo Inter: non solo i compagni di squadra che ha sentito attraverso la chat, ma anche i tifosi. Christian non molla. Lui e la sua famiglia ci tengono che arrivi a tutti il loro grazie". Oggi resterà in osservazione, forse anche domani. "Ma in ogni caso vuole fare il tifo per i suoi compagni contro il Belgio", precisa l'agente.

Non ci sono novità nelle ultime 24 ore. Le condizioni del giocatore danese sono stabili e "buone". "Siamo in contatto con lui. Eravamo in contatto con lui ieri e oggi. Le sue condizioni sono le stesse di ieri, stabili, buone", ha detto lunedì ai giornalisti Jakob Hoeyer, direttore delle comunicazioni della federcalcio danese.

"Carriera finita? Non è detto"

Nel caso di Eriksen "sicuramente c'era qualcosa che non andava bene nel cuore del giocatore, quando è entrato nello spogliatoio per vestire la maglia già c'era qualcosa che non andava, lo posso dire con certezza. Il cuore non va incontro ad un arresto cardiaco perché c'è stress. Carriera finita? Non è detto, bisogna vedere cosa ha determinato l'arresto cardiaco, se la patologia che ha determinato l'arresto cardiaco è curabile e rimediabile, e le condizioni del cuore possono esser riportate a condizioni che evitino il rischio il giocatore potrebbe tornare a giocare, è una possibilità da non escludere". E' quanto afferma ai microfoni di Radio anch'io Sport' su Rai Radio 1, Bruno Carù, specialista in cardiologia e medicina dello sport.

"Io non voglio escludere a priori una possibilità che solo teoricamente esiste: se le condizioni sono tali da consentire una 'restitutio in integrum' quanto più possibile alla normalità lui potrebbe tornare a giocare. Dati esami normali? Ci sono situazioni non facilissime da riconoscere, come la sindrome di Brugada, che ha una variabilità enorme. Può essere teoricamente che si possa avere l'avventura di registrare un elettrocardiogramma estremamente patologico in un momento strano della giornata che poi diventa assolutamente normale mezz'ora dopo", conclude Carù. Il mondo del calcio fa il tipo per Eriksen.

In passato Carù aveva seguito il caso del giocatore nigeriano Nwankwo Kanu, fermato per un problema al cuore ai tempi in cui giocava nell'Inter: "Ma quella era una situazione completamente diversa, aveva una cardiopatia congenita". Serviranno esami più approfonditi per capire cosa abbia causato l'arresto cardiaco che sabato ha colpito il centrocampista dell'Inter.

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