Domenica, 16 Maggio 2021

Come cambia il calciomercato: le date delle due finestre

Il mercato apre i battenti a settembre e chiuderà a inizio ottobre. Cosa cambia

Foto di repertorio

Sarà una delle sessioni più strane di mercato quella che sta per essere inaugurata. D’altronde la pandemia ha stravolto non solo i campionati e le competizioni europee. C’è chi si è fermato non assegnazione del titolo in largo anticipo sui termini prestabiliti come la Francia e chi come l’Italia ha ripreso le partite senza tifosi e con un protocollo da applicare alla lettere.

Ma oltre al calcio giocato c’è di più e uno degli interessi che di solito animano l’estate adesso caratterizzerà le settimane che precedono l’autunno. Già perché a breve, e più precisamente dal 1° settembre, tornerà il calciomercato. Se nelle passate stagioni la finestra estiva aprila il 1° di luglio e proseguiva fino a inizio settembre, adesso il tutto si concentrerà in un mese.

Si parte il 1° settembre e si concluderà il 5 ottobre. Ecco lo spazio riservato alle vendite, agli acquisti, sia a titolo definitivo che a titolo temporaneo. Caccia all’affare giusto in quattro settimane anche se di fatto molti club hanno avviato da tempo colloqui con le altre società per provare ad arrivare a risparmiare tempo dato che non abbonda.

Per quanto riguarda la finestra invernale nessuna novità. Il Consiglio Federale lo scorso 8 giugno ha fissato anche i termini della sessione di riparazione, come viene comunemente definita. Si parte il 4 gennaio e si arriva fino al 31. Meno di un mese per trovare il colpo giusto in grado di risollevare o rilanciare le sorti della società più ingoiate ma anche di chi culla sogni di gloria. La speranza ovviamente che da qui a breve, trovata una soluzione per la pandemia, si possa poi tornare alla versione classica del mercato anche se non è certo dato sapere quando e come sarà possibile farlo.

Le date fanno ovviamente fede per quanto riguarda i campionati professionistici. Ciò significa che dalla Serie A fino alla Lega Pro tutti dovranno rispettare queste due finestre per i loro affari. Per i dilettanti le tempistiche sono diverse. Non sarà un mercato facile. Complice il Covid-19 e la ristrettezze economiche c’è caso che molti movimenti saranno prestiti o comunque prossimi a quota zero. Da sottolineare vari aspetti. Ad esempio in Lega Pro i trasferimenti a titolo temporaneo sono contingentati, non più di sei dalla serie A e dalla serie B. Tra l’altro nel torneo cadetto e nella massima serie è necessario costruire le rose rispettando i criteri che chiedono di avere in rosa calciatori cresciuti nel vivaio e che quindi possono vantare anni di militanza nel club. Norme che spingono le società a ingegnarsi su come poter rispettare i canoni previsti da un mercato che sarà ancor più stringente e che non ammetterà errori di alcun tipo per non dover assistere a partenze in salita sia per chi vuole lottare nei piani, sia per chi invece vuole starsene lontano dai bassofondi. Di certo tra poche settimane inizierà una vera e propria corsa all’affare e al movimento giusto, cercando di fare attenzione anche alla parte economica, puntando se possibile a registrare plusvalenze utili alle rispettive cause.

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