Sabato, 16 Ottobre 2021
Il protagonista

Dzeko si è preso l'Inter, Lukaku è già dimenticato

Il bosniaco, prelevato dalla Roma per sostituire Big Rom, autore già di quattro reti nelle prime cinque giornate di campionato

Prima Conte, poi Hakimi ed infine Lukaku. Sembrava l'inizio del ridimensionamento per l'Inter, costretta a salutare in estate il tecnico e due dei principali protagonisti sul campo della conquista dello scudetto nella passata stagione. Soprattutto l'addio del centravanti belga, nello scacchiere nerazzurro, sembrava aver lasciato un vuoto profondo, quasi incolmabile. E neanche l'arrivo di Edin Dzeko, reduce da un'annata tutt'altro che esaltante con la Roma ed ormai avviatosi verso la parte conclusiva della sua carriera, pareva poter sopperire all'addio di Big Rom. Ed invece l'impatto del bosniaco è stato devastante.

Dzeko, un impatto super con la maglia dell'Inter

Nelle prime cinque giornate di campionato Dzeko è già andato in rete ben quattro volte: prima il gol al debutto contro il Genoa, poi la doppietta da subentrato con il Bologna ed infine la rete del sorpasso nell'ostica trasferta sul campo della Fiorentina. Un bottino che va al di là delle più rosee aspettative, visto che a Roma, complice un rapporto turbolento con il tecnico Paulo Fonseca, l'attaccante non aveva propriamente brillato nella passata stagione, inserendo il suo nome soltanto sette volte nel tabellino marcatori in Serie A. Adesso, invece, Dzeko sembra vivere una seconda giovinezza, galvanizzato dalla fiducia che in lui ha risposto Simone Inzaghi e valorizzato dal modo di giocare della formazione nerazzurra.

Dzeko, il centravanti perfetto per il gioco di Simone Inzaghi

L'Inter di Simone Inzaghi è infatti squadra dalla manovra avvolgente, che ama spingere sulle corsie esterne per poi servire in mezzo all'area di rigore i propri attaccanti. E sono proprio questi i palloni che il bosniaco, forte dei suoi 193 centimetri di altezza, ama ricevere: soprattutto sulle palle alte l'ex romanista è quasi immarcabile, per chiunque. Ben più fatica avrebbe probabilmente fatto con Conte ancora sulla panchina dei nerazzurri, con l'ex ct della Nazionale che faceva delle rapide ripartenze il suo maggior punto di forza. Un modo di approcciare il match che esaltava Lukaku, devastante nella sua progressione in campo aperto, e che, al contrario, mal si sarebbe conciliato con le caratteristiche di Dzeko. Che invece, sotto la guida di Simone Inzaghi, ha già dimostrato di poter fare ancora la differenza.

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