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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Calcio

Enes Sali, il "Messi di Romania", in Nazionale maggiore a 15 anni: chi è il golden boy d'Europa

Nato in Canada da padre romeno, a 9 anni poteva finire al Barcellona, poi è intervenuto George Hagi ed è tornato in patria. Ha già segnato il primo gol (da fenomeno) da professionista in campionato con il Farul Constanta

In Nazionale maggiore a 15 anni: Enes Sali è il Messi di Romania, il nuovo golden boy del calcio europeo. Il trequartista del 2006 ha esordito nella gara contro il Liechtenstein valida per le qualificazioni ai Mondiali e vinta 2 a 0 dalla Nazionale di Radoi.
I suoi minuti in campo con la maglia della Romania lo rendono il più giovane calciatore europeo a giocare una partita ufficiale con la propria nazionale: battuto il norvegese Odegaard, dell'Arsenal, che aveva debuttato a 15 anni, ma era di qualche mese avanti rispetto a Sali, che invece milita nella massima serie romena con il Farul Constanta (è già nella storia del calcio nazionale per essere il marcatore più giovane di sempre nella massima serie locale avendo segnato il primo gol lo scorso settembre).
Che si tratti di un predestinato, non ci sono dubbi: Sali è nato a Toronto in Canada, prima di tornare con la famiglia in patria e diventare l'emblema del futuro del calcio in Romania. Il suo gol è già candidato a vincere il premio di gol dell'anno: palla al piede dalla propria metà campo, Sali ha saltato quattro avversari per arrivare a battere il portiere. Il web è impazzito per la sua prodezza. Ma gli addetti ai lavori del grande calcio lo conoscono e lo seguono già da tempo. Perché il paragone con Messi? Non solo per il fisico brevilineo da "pulce", ma anche per il suo contatto con il fenomeno argentino ai tempi del Barcellona. I due si sono allenati insieme a La Masia per un periodo. Gli osservatori blaugrana sono stati i primi a scovarlo in Canada, nel 2015 ancora bambino, con i Woodbridge Strikers. Sali aveva solo 9 anni ma è volato in Catalogna lasciando tutti a bocca aperta. Il Barca però non ha potuto tesserarlo per problemi burocratici causati dalla sua carta d'identità (era minorenne).
Dopo un lungo tira e molla tra la famiglia e il club catalano, è arrivato Gheorghe Hagi, il mito del calcio romeno e idolo da sempre del papà di Enes, Engi. L'intervento di Hagi ha convinto due anni fa la famiglia Sali a lasciare Toronto per tornare in Patria e dare al giovane astro nascente del calcio nazionale una chance nelle giovanili del Farul Constanta, di cui l'ex numero dieci del Brescia è sia proprietario che allenatore. L'estate scorsa, anticipando i tempi, è arrivata la chiamata di Sali in prima squadra.
Le lezioni del mancino magico di Hagi, i suoi video studiati all'infinito sul web e in tv, il ricordo degli allenamenti al fianco di Messi, hanno dato a Sali il background per fare da subito la differenza nel calcio che conta. Anche in Nazionale. Quando ha segnato il primo gol da professionista, due mesi, fa è andato subito in panchina ad abbracciare proprio Hagi. La massima serie in patria è già realtà, la Nazionale anche. 
Quale sarà la prossima tappa del Messi romeno?
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