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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Europei 2012

Cassano shock: "Gay in Nazionale? Problemi loro. Non sò se resto al Milan"

Il numero dieci azzurro dopo parole Cecchi Paone è categorico "sono problemi loro". Quanto alle cessioni in casa rossonera, sottolinea: "Il Milan deve fare chiarezza"

La conferenza di Antonio Cassano prima della partita dell'Italia di giovedì contro la Croazia sarà destinata a far discutere. Il talento di Bari Vecchia ha detto che "spera" che nel calcio e in Nazionale non ci siano gay. A dir la verità il termine usato è stato un po' più colorito, per usare un eufemismo.

Ecco le immagini di Italia-Spagna | by Infophoto

GAY - "Gay in nazionale? Sono problemi loro. Ma spero di no.  Me la cavo così, sennò sai gli attacchi da tutte le parti": così Antonio Cassano ha risposto a una domanda sulle parole di Alessandro Cecchi Paone, che ha parlato della presenza di omosessuali nell'Italia. "Mi auguro che non ci siano, in nazionale. Ma sono questioni loro".

BALOTELLI - Cassano in conferenza stampa, per la prima volta dall'inizio del ritiro azzurro per Euro 2012, ed è show: "Si dice che io dovrei fare il tutor di Balotelli. Vabbe', stiamo freschi...E a me chi ci pensa, allora?', ha detto il numero 10. "Il gol sbagliato? Mario mi ha detto 'volevo dartela', io ho detto 'ma tira una stecca'".

EUROPEO - "Sono sincero: non pensavo di giocare l'Europeo. Invece sono stato fortunato, ho avuto una grazia". Lo ha detto Antonio Cassano. "Ma non sono qui per perdere tempo, ora - ha aggiunto - voglio stare all'Europeo da protagonista".

MILAN - Antonio Cassano storce la bocca alla notizia che il Milan cede Thiago Silva. "È insostituibile: senza di lui perdiamo il 50 per cento della squadra. Ora bisognerà essere chiari su quali sono gli obiettivi. La società ragionerà sul fatto che entrano molti soldini, ma dobbiamo essere chiari. Ora faccio l'Europeo: poi dopo penserò se restare al Milan o andare via. Non ho sentito Ibrahimovic, non lo sento da un mese. Ma se si arrabbia ha ragione: cedere Thiago è un delitto, è il più forte del mondo e non si doveva cedere per nessuna cifra".

LE SCUSE - In serata, dal ritiro azzurro, Antonio Cassano ha voluto chiarire la portata e il senso delle sue dichiarazioni in risposta, durante la conferenza stampa del pomeriggio, alla domanda di un giornalista sul rapporto tra calcio e omosessualita': "Mi dispiace sinceramente che le mie dichiarazioni abbiano acceso polemiche e proteste tra le associazioni gay: l'omofobia e' un sentimento che non mi appartiene; non volevo offendere nessuno e non voglio assolutamente mettere in discussione la liberta' sessuale delle persone. Ho solo detto che e' un problema che non mi riguarda e non mi permetto di esprimere giudizi sulle scelte di altri, che vanno tutte rispettate".

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