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Domenica, 16 Giugno 2024
Europei 2012

Prandelli ci crede: "La Germania? Non esistono gli invincibili"

Il ct degli Azzurri in conferenza stampa parla della vittoria contro l'Inghilterra ed elogia il playmaker della Juventus Pirlo: "E' uno dei più forti al mondo"

E' un Cesare Prandelli sorridente quello della conferenza stampa di oggi. E' orgoglioso, pieno di sè. Prandelli dopo la vittoria contro l'Inghilterra parla della sua Italia e si proietta alla semifinale di giovedì contro la Germania: "Mi piace tenere i sassolini nella scarpa per tanto tempo. Siamo una squadra che migliora, passo dopo passo, questo mi fa felice. Per tanti di questi ragazzi è la prima volta che si rendono conto di avere qualità straordinarie, ma ora abbiamo sicurezza e conoscenza dei nostri mezzi".

L'AVVERSARIO - La Germania si è riposata due giorni in più dell'Italia ma Prandelli non ha paura, anzi: "Dovremo mettere in campo una squadra atleticamente viva, ci sarà da lottare, manca tanto per arrivare a quel livello. Però non ci sono squadre invincibili, sebbene loro e la Spagna siano davvero forti. Però dobbiamo star lì, sfruttando le loro poche debolezze. La preparazione dovrà essere improntata sui particolari. Il mio pensiero è all'analisi sui giocatori da recuperare e sui filmati dei tedeschi, non possiamo fare tanti pensieri. Usciremo vincitori se non penseremo troppo".

L'ITALIA - Il ct parla poi della sua creatura: "La partita di ieri era la più difficile. A Mario Balotelli avevo chiesto di tenere i due centrali inglesi il più lontano possibile dall'area. Antonio Cassano, invece, alla quarta partita, può pagare in termini di energia. Pirlo è uno dei centrocampisti più forti del mondo, specie per la continuità che riesce a dare per tutti e i 90 minuti. Abbiamo dei ragazzi scelti in base alla continuità del gioco che vogliamo imporre. Nel momento in cui abbiamo deciso di dare più equilibrio a centrocampo abbiamo sacrificato Borini. Loro - spiega Prandelli - giocano con una punta e con due esterni, la tattica è l'ultimo dei problemi. Siamo stati bene, anche durante le gare, a dare equilibrio. E quando parliamo di modulo, parliamo sempre di modulo difensivo e quando hai capacità di tener palla, devi esser bravo a chiudere preventivamente, senza far ripartire l'avversario".

L'INGHILTERRA - Prandelli è contento del lavoro svolto dai suoi: "Ieri abbiamo creato tanto, bastava un gol e oggi ci ritrovavamo qui a parlare bene di questo reparto. Sono soddisfatto, anche se poi nell'analisi che faccio cerco di capire come migliorare le cose. Abbiamo creato tanto, bastava un gol e oggi ci ritrovavamo qui a parlare bene di questo reparto. Sono soddisfatto, anche se poi nell'analisi che faccio cerco di capire come migliorare le cose. Siamo solo all'inizio, ma vogliamo questo tipo di responsabilità. Abbiamo la possibilità di fare un calcio propositivo, dobbiamo avere la responsabilità di provarci. Se il ranking dice che siamo la 17esima Nazionale vuol dire che qualcosa non va. I giovani vogliono vedere questo tipo di calcio, questo entusiasmo, senza pensare subito al risultato. E' più facile convincere i tifosi che la critica. Poi puoi perdere per una svista, per una certa situazione, ma alla fine credo che sia giusto questo tipo di soluzione".
 

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