Giovedì, 21 Ottobre 2021
Calcio

Champions League 2021/2022, svelato il logo della finale

L'ultimo atto del torneo continentale è in programma sabato 28 maggio a San Pietroburgo

Si svolgerà sabato 28 maggio alla Gazprom Arena di San Pietroburgo la finale della Champions League 2021/2022, che ha preso il via nella scorsa settimana con la prima giornata della fase a gironi. A distanza di oltre otto mesi dal match, la Uefa, attraverso i propri canali ufficiali, ha svelato quella che sarà l'identità visiva ufficiale dell'evento, caratterizzata da una livrea che richiama lo stile astratto ispirato agli artisti russi Wassily Kandinsky e Kazimir Malevich. Il disegno cattura inoltre l'atmosfera del festival delle Notti Bianche, in programma nello stesso periodo della finale.

Il design dell'immagine contiene infatti riferimenti ai ponti di San Pietroburgo che attraversano il fiume Neva e sono raffigurate anche le Vele Scarlate, celebri come simbolo del festival. Spiccano poi il Cavaliere di Bronzo, monumento al fondatore della città Pietro I il Grande, e la Cattedrale di Sant'Isacco. A completare il design, infine, il Lakhta Centre, l'edificio più alto d'Europa che si affaccia sulla Gazprom Arena.

Zhestkov, l'autore dell'opera: "Catturare lo spirito rivoluzionario di San Pietroburgo"

Il disegno è opera dell'artista locale Maksim Zhestkov, il quale, per realizzarlo, ha utilizzato la tecnica tipica del Suprematismo, movimento artistico sviluppato da Malevich oltre un secolo fa ed incentrato sulle forme geometriche di base. "Lavorare su un'opera per la finale della Uefa Champions League - ha spiegato Zhestkov come riporta il sito della Uefa - è stata una sfida creativa, perché doveva catturare lo spirito rivoluzionario di San Pietroburgo che si nasconde dietro la facciata classica della città e comprende punti di riferimento moderni, insieme ai suoi edifici più riconoscibili, costruiti secoli fa".

"Insieme al team di creativi - ha continuato l'artista -, abbiamo deciso di avvicinarci all'architettura di San Pietroburgo con una mentalità suprematista, poiché questo influente movimento artistico è strettamente legato alla città che ha ospitato la prima mostra suprematista in assoluto nel 1915. Sperimentando con le forme più pure estratte dalla città, siamo stati in grado di creare una composizione vivace piena di attrattive ed energia per accompagnare nel migliore dei modi il finale".

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