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Domenica, 22 Maggio 2022
Calcio

Fiorentina sull'Ottovolante. E l'Europa si deciderà negli scontri con le "big"

I viola sono stabilmente nelle prime otto formazioni in bagarre per i posti nelle Coppe continentali del prossimo anno. Determinanti, in questo senso, i confronti con Inter, Milan e Napoli - in trasferta - e con Roma e Juventus al "Franchi"

La quattordicesima vittoria in campionato sembra aver ufficialmente certificato l’ingresso della Fiorentina sull’Ottovolante della Serie A, ovvero il gruppo delle prime otto squadre che si spartiranno i sei-sette posti (numero legato all’esito della Coppa Italia) per le coppe continentali della stagione ventura. L’affermazione dei viola contro il Bologna non è sicuramente annoverabile nel lotto delle partite migliori giocate dalla squadra di Italiano nella stagione (eufemismo), ma vale tre punti. D’oro, se si considerano i legni fatti tremare da Soriano e Orsolini nel primo segmento di partita e il regalo di Bonifazi che ha lasciato i rossoblu in dieci già prima del duplice fischio; di platino, incolonnandoli ai pareggi di Atalanta e Roma che compattano ancora di più il gruppo delle aspiranti “europee” e riducono il ritardo non solo dalla zona Conference, ma anche dal quinto posto che porta in Europa League. L’en-plein era l’unico risultato possibile per non perdere contatto con le migliori: ha preso forma con una dose di fortuna, certo, ma è stato modellato dalla caparbietà di una formazione che non è troppo abituata agli 1-0 (è il terzo in stagione, il secondo in casa dopo quello con l’Atalanta) e ancor meno avvezza a vincere senza brillare.

Ora, con un occhio rivolto sempre al ritorno della semifinale di Coppa Italia allo Stadium contro la Juventus, per la Fiorentina inizia la volata finale. Che, spulciando il calendario, rappresenta una vera e propria resa dei conti. Perché, per esportare in Europa il Giglio, si dovrà passare dalla doppia trasferta di Milano con Inter e Milan, dal “Maradona” di Napoli e – a maggio inoltrato – dagli impegni al “Franchi” contro Roma e Juventus. Nove giornate alla fine (più il match contro l’Udinese da recuperare), e cinque scontri diretti, una sorta di esame di maturità per la squadra di Italiano che deve dimostrare non solo di tenere testa alle “big” per potersi fregiare della medesima etichetta, ma di saperlo fare in trasferta dove i risultati arrivano con maggiore difficoltà (appena 1,21 la media lontano dal Comunale, dietro anche ad Empoli e Sassuolo). Si comincia sabato al “Meazza”, contro un Inter che dall’inizio di febbraio in campionato ha vinto una sola volta. Poi la sosta per gli impegni delle Nazionali, preludio ad un mese e mezzo ad alta intensità emotiva che si concluderà con i verdetti.

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