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Sabato, 29 Gennaio 2022
Calcio

La Curva laziale contro Francesco Acerbi: "Uomo senza onore, via da Roma subito"

Dura presa di posizione del tifo organizzato biancoceleste nei confronti del difensore, reo di aver "zittito" gli ultras dopo il gol contro il Genoa e di non aver festeggiato con i tifosi presenti in Veneto il successo sul Venezia insieme al resto della squadra

Non c’è pace in casa Lazio. Nemmeno dopo la doppia vittoria per 3-1 contro il Genoa all’Olimpico e ieri a Venezia, che ha risollevato la formazione biancazzurra ora nuovamente riagganciata al gruppo delle formazioni in lotta per un posto in Europa, e nemmeno dopo la fumata bianca – a cui farà seguito l’annuncio ufficiale – relativa al prolungamento dell’accordo con il tecnico Maurizio Sarri. A tenere banco, nelle ore immediatamente successive all’affermazione in Veneto, è il duro comunicato della curva laziale, che prende una netta posizione nei confronti di Francesco Acerbi, peraltro a segno in tutti e due gli ultimi incontri.
A scatenare la rabbia degli ultras, il gesto del difensore dopo la rete del momentaneo 2-0 siglata nella sfida contro il Genoa di venerdì scorso, festeggiata mostrando all’indirizzo dei tifosi il dito indice all’altezza del naso, come a volerli zittire. Immediate le scuse di Acerbi postate con un video su Instagram (“E’ stato un gesto dettato dall’adrenalina, non volevo mancare di rispetto a nessuno e sapete quanto tengo alla Lazio”), ma a quanto sembra inutili, visto che dopo la rete del 2-1 timbrata dal giocatore a Venezia, il settore occupato dai tifosi biancocelesti è restato in silenzio.

“Acerbi uomo senza onore, via da Roma subito. Nessun perdono per chi tradisce! Acerbi ha zittito la curva nella partita scorsa dopo mesi di sostegno a oltranza – si legge nella nota diffusa dal tifo organizzato biancoceleste al termine del match di Venezia – ed oggi aveva l'occasione, da uomo, di scusarsi sotto al settore ospiti occupato da 3mila tifosi laziali. A fine partita invece, come un coniglio, mentre gli altri giocatori sono venuti ad esultare con noi, lui se ne è andato via. Si è tirato indietro quando sarebbero bastate scuse sincere. A noi che Acerbi sia un giocatore importante per la rosa della Lazio non importa nulla. Per noi contano il sudore, la grinta e il rispetto. Ecco perché, da oggi, Francesco Acerbi non è più gradito qui a Roma. Fino a quando sarà qui, verrà fischiato, In ogni partita!”.
Difficile capire se la frattura tra il tifo laziale ed il difensore - che peraltro ha recentemente rinnovato l’accordo che lo legherà alla formazione capitolina fino al 2025 - si potrà ricomporre, anche alla luce delle dichiarazioni rilasciate dal giocatore al termine del match “incriminato” con il Genoa (“Esultanza in risposta alle critiche? Me ne frega meno di niente, riceverle fa parte del nostro lavoro, di quello che facciamo”). Di certo, dopo 160 gettoni collezionati in maglia biancoceleste, l’idillio tra “Ace” e la curva sembra davvero arrivato al punto di rottura.

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