Venerdì, 14 Maggio 2021

Pep Guardiola, ossessione Champions League: "Se non la vinco, avrò fallito"

Il tecnico catalano la coppa dalle grandi orecchie l'ha alzata ben due volte, quando allenava una delle squadre più forti e più belle della storia recente del calcio internazionale. Ma i successi al Barça nel 2009 e 2011 sono ormai lontani

Lui la coppa dalle grandi orecchie l'ha alzata ben due volte, quando allenava una delle squadre più forti e più belle della storia recente del calcio internazionale. Ma i successi al Barça nel 2009 e 2011 sono ormai lontani. Pep Guardiola ha un obiettivo chiaro, vincere la Champions League alla guida del Manchester City: "Bisogna vincere, perché non so che proverei nel vedere che ancora non è successo - ha detto ai microfoni di Dazn - Ci ho provato il primo anno, il secondo, il terzo, il quarto...tutti gli anni in cui sono stato qui. Se posso giocarla, posso vincerla, se non la vinco avrò fallito. L'importante è averci provato, quello che ho vinto in passato non mi dà il diritto morale di saperne di più".

Il risultato dell'andata degli ottavi al Bernabeu (2-1 per il Manchester City con gol di Gabriel Jesus e De Bruyne su rigore a rimontare il vantaggio delle merengues firmato Isco) dà un grande vantaggio agli inglesi. Sulla panchina dei blancos c'è Zinedine Zidane: "Se ha fatto quello che ha fatto, vincendo tre Champions consecutive e togliendo tre scudetti al Barcellona quando il Barcellona ha dominato negli ultimi 10 anni come mai nessuno nel mondo, dimostra la sua capacità". Assenza pesante per il Real Madrid che al ritorno non potrà contare su Sergio Ramos, espulso nel match d'andata. 

L'altro grande rivali di queste ultime stagioni è stato l'allenatore del Liverpool, Jurgen Klopp: "È il rivale più duro che abbia mai affrontato nella mia carriera - ha confessato - Domina in tutto. Se ti lasci dominare ti blocca in area e non ne esci più. E quando sei invece tu a dominare, corrono come nessun altro e sono velocissimi nell'indietreggiare. Sono molto forti anche nella strategia".

"Speriamo di non allontanarci dal tifoso e dedicarci solo al business - ha detto Guardiola commentando l'attuale particolare situazione che si trova a vivere il mondo del calcio - In questo momento si può solo pensare al business perché il tifoso non può venire allo stadio, ma non è un problema solo del calcio, è un problema che riguarda negozi, ristoranti, i lavoratori in generale, i musicisti, le librerie. Nel mondo tutti i servizi si stanno riadattando a questa situazione".

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