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Martedì, 28 Maggio 2024
Calcio

Calciomercato Verona, l'Hellas è una polveriera: ecco cosa sta accadendo

L'imminente cessione di Simeone, e quelle probabili di Barak, Tameze e Ilic, hanno alzato la tensione tra il tecnico Cioffi e il ds Marroccu. Ambiente in ebollizione a pochi giorni dalla prima di campionato contro il Napoli

Polveriera Hellas Verona. La squadra rivelazione della passata stagione si avvicina alla prima di campionato con i nervi a fior di pelle. E con una rosa che perde i suoi pezzi migliori ora dopo ora. Il ko casalingo contro il Bari neopromosso in B ha fatto saltare il banco con largo anticipo rispetto alle previsioni: il tecnico Cioffi è scontento del mercato e della rosa attuale e non le ha mandate a dire al nuovo ds Marroccu. Il tutto a poche ore dal debutto contro il Napoli. Già, il Napoli che sta per annunciare l'arrivo del Cholito Simeone e che continua a monitorare anche Barak, due gioielli di casa Hellas che la società farà fatica a sostiuire in tempi rapidi.

Dopo l'addio di Tudor, e soprattutto quello del ds Tony D'Amico (il tecnico croato al Marsiglia, il direttore all'Atalanta), a Verona hanno perso la bussola. Smantellato ormai il tridente da 41 gol e 14 assist Caprari-Simeone-Barak: il primo è già a Monza, l'argentino ai dettagli con il Napoli, il trequartista ha le valigie pronte.

Gli arrivi di Djuric, Henry e Piccoli difficilmente potranno far dimenticare lo spettacolo della stagione 2021/2022. Andati via anche due giovani cresciuti nel vivaio, come Cancellieri e Casale (entrambi alla Lazio), la rosa di Cioffi è decisamente inferiore a quella del suo predecessore. Il rischio, molto concreto, che presto possano andar via altri big, come Tameze e Ilic (il primo flirta con il Milan, il secondo con la Lazio se parte Luis Alberto), rende ancora più precaria la situazione. E il clima si fa tesissimo. Cioffi chiede almeno 3-4 rinforzi di spessore, ma il tempo stringe e la prima di campionato s'avvicina. Ecco perché tra l'allenatore e il ds Marroccu è già burrasca: dopo il ko di Coppa c'è stato un duro confronto tra i due, che ora il presidente Setti dovrà riportare nei ranghi, altrimenti sarà già costretto a prendere decisioni drastiche (via uno dei due o entrambi). Così il Verona, dai sogni di mezza estate, oggi si ritrova in un incubo in pieno agosto.

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