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Martedì, 7 Dicembre 2021
Verso il big match

Inter-Napoli, tre motivi per cui i nerazzurri possono battere i partenopei

La formazione di Simone Inzaghi, nella gara contro gli azzurri, si gioca buona parte del futuro della sua stagione

Novanta minuti che potrebbero essere già decisivi in chiave scudetto. L'Inter, alla ripresa del campionato dopo la sosta per gli impegni delle Nazionali, ospiterà a San Siro il Napoli in una sfida che potrebbe dire molto sul prosieguo della stagione nerazzurra. La formazione di Simone Inzaghi, al momento, si trova infatti al terzo posto in classifica, a -7 dagli azzurri che, insieme al Milan, occupano la vetta. Vincere, per Dzeko e compagni, significherebbe quindi accorciare sensibilmente le distanze da almeno una delle due capoliste, mentre una sconfitta, al contrario, farebbe scivolare l'Inter addirittura a -10.

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Un match quindi da non fallire per i nerazzurri, che, malgrado fin qui abbiano stentato negli scontri diretti, hanno tutte le carte in regola per cercare di conquistare l'intera posta in palio.

Tre motivi per cui l'Inter può battere il Napoli

La brillantezza offensiva

La formazione di Simone Inzaghi, con i suoi 29 gol segnati, può vantare il miglior attacco del torneo. L'Inter propone infatti un calcio propositivo, con gli attaccanti che, in ogni gara, ricevono più volte invitanti palloni dai propri compagni di squadra. Il merito è tutto del tecnico, che in pochi mesi ha cambiato totalmente l'impronta tattica dei nerazzurri, maggiormente attendisti sotto la guida di Antonio Conte.

La ritrovata fiducia di Calhanoglu

Dopo un inizio di stagione tra alti e bassi, Calhanoglu ha vissuto una notte da protagonista in occasione del derby con il Milan, terminato sul punteggio di 1-1 grazie ad un penalty trasformato proprio dal turco. L'ex rossonero è apparso galvanizzato e rivitalizzato in occasione della partita contro il Diavolo e adesso, forte di una tecnica fuori dal comune, vuole prendere per il mano il centrocampo nerazzurro.

La costanza di Darmian

Malgrado la cessione di Hakimi, Darmian sembrava destinato ad una nuova stagione da comprimario dopo l'arrivo di Dumfries, ma l'ex Manchester United, a suon di prestazioni ricche di sostanza, ha sovvertito le gerarchie, divenendo per Simone Inzaghi elemento imprescindibile. Attento quando c'è da difendere, l'esterno classe 1989 sa quando proporsi in avanti per fare male agli avversari.

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