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Martedì, 18 Gennaio 2022
Serie A

Inter, solo tu puoi perdere lo scudetto: nerazzurri schiacciasassi, le rivali un gradino sotto

Sesta vittoria consecutiva per la formazione di Simone Inzaghi, sempre più leader del torneo grazie ad gioco moderno e spettacolare

Ancora una vittoria, ancora una goleada. L'Inter, nella gara valevole per la diciottesima giornata di Serie A, ha travolto all'Arechi la Salernitana con un secco 5-0 grazie alle reti di Perisic, Dumfries, Sanchez, Lautaro e Gagliardini. Per i nerazzurri, già reduci dalle larghe affermazioni contro Roma (3-0) e Cagliari (4-0), è il sesto successo consecutivo, a ribadire, ancora una volta, che è proprio la formazione di Simone Inzaghi la grande favorita per la conquista dello scudetto. Milan, Atalanta e Napoli, per tentare l'assalto al tricolore, dovranno sperare in un harakiri di Handanovic e compagni.

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Inter, collettivo e crescita dei singoli: tutti i numeri da scudetto

Sì, perché i numeri parlano chiaro: 48 gol fatti in diciotto gare, quindici subiti, sei vittorie consecutive di cui l'ultime cinque a porta inviolata. L'Inter, che fin dall'inizio del torneo ha potuto contare su un attacco atomico trascinato dalla fisicità di Dzeko, dalla classe di Lautaro e dai guizzi di Sanchez e Correa, ha infatti registrato anche la retroguardia nelle ultime settimane, divenendo praticamente imperforabile. E poi, al di là dei numeri, c'è la qualità di gioco a parlare in favore dei nerazzurri: quella creata da Inzaghi è una macchina in cui ogni ingranaggio gira alla perfezione, con movimenti in entrambe le fasi di gioco che sono diventati ormai automatismi.

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Un impianto collaudato in cui i singoli si integrano alla perfezione e si esaltano a vicenda. Due i simboli principali dell'imperiosa crescita nerazzurra: Dunzel Dumfries e Hakan Calhanoglu. L'esterno olandese, dopo un avvio di stagione disastroso, ha saputo impadronirsi della corsia destra con autorità, trovando anche per due volte la via del gol nelle ultime tre partite. Il turco, la cui carriera era stata fin qui caratterizzata da alti e bassi, è invece ormai diventato padrone del centrocampo interista, unendo qualità e quantità. Per lui, considerato eterno incompiuto al Milan, già sei reti e otto assist in questa prima parte di campionato. Numeri da top player.

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