Lunedì, 25 Ottobre 2021
Serie A

Inter, il bilancio dopo cinque giornate di campionato: attacco super, lo scudetto-bis è possibile

I nerazzurri hanno conquistato fin qui quattro vittorie ed un pareggio. E l'impronta di Simone Inzaghi è già chiara

Diciamocelo, in molti, dopo gli addii in sequenza di Conte, Hakimi e Lukaku, pensavano che l'Inter, quest'anno, fosse destinata ad un ruolo da comprimaria, con le speranze di scudetto-bis destinate a rimanere una chimera. Invece i nerazzurri, sotto la guida di Simone Inzaghi, sono stati protagonisti di un ottimo avvio di stagione, con ben 13 punti conquistati nelle prime cinque giornate di campionato grazie alle vittorie con Genoa, Verona, Bologna e Fiorentina ed al pareggio con la Sampdoria. Ma a far ben sperare, più che il lauto bottino portato a casa dai nerazzurri fin qui, è la qualità di gioco espressa da Lautaro e compagni, con una fase offensiva a tratti devastante.

Inter, attacco super e capacità di saper soffrire

Sono già infatti ben 18 le reti segnate dall'Inter, distribuite tra ben 11 giocatori diversi. A guidare la classifica dei bomber nerazzurri è Edin Dzeko, in gol già in quattro occasioni, seguito da Lautaro (tre), Correa e Srkiniar (due) e dai vari Vidal, Calhanoglu, Darmian, Perisic, Vecino, Barella e Dimarco, autori di una rete a testa. Insomma, una vera e propria cooperativa del gol, emblema del gioco corale che Simone Inzaghi ha saputo trasmettere alla sua squadra in poche settimane di lavoro. 

Dzeko si è preso l'Inter, Lukaku è già dimenticato

C'è poi un altro elemento che sembra contraddistinguere i nerazzurri: la capacità di saper soffrire. L''Inter, nel primo tempo della trasferta sul campo della Fiorentina, è andata tremendamente in difficoltà, messa praticamente alle corde dalla vivacità dei viola. Ma Handanovic e compagni non sono crollati, sono rimasti in partita e nella ripresa, non appena il serbatoio degli uomini di Italiano ha iniziato a svuotarsi, hanno colpito. Da grande squadra.

Inter, trenta giorni di fuoco: Atalanta, Lazio e Juventus

Adesso, per la squadra di Inzaghi, che ha ben figurato anche in Champions League contro il Real Madrid malgrado il ko finale, un mese verità, con le sfide contro Atalanta, Lazio e Juventus in campionato (oltre a quella con il Sassuolo) inframezzate dagli impegni europei contro Shakhtar Donetsk e Sheriff. Trenta giorni per dimostrare che no, l'obiettivo scudetto-bis, malgrado gli illustri addii estivi, è tutt'altro che irraggiungibile.

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