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Lunedì, 29 Novembre 2021
Calcio

Julian Alvarez, il "ragno" tesse la sua tela e fa innamorare l'Europa

Classe 2000, gol a grappoli con il River e una clausola rescissoria abbordabile: identikit dell'attuale capocannoniere della Primera División argentina, corteggiato da Milan, Juventus e Fiorentina

In Argentina, dove affibbiare soprannomi ai calciatori è un’arte, è diventato per tutti “Araña”, il ragno. Colpa – o merito - di un fratello maggiore che ha iniziato a chiamarlo così prendendo spunto dai commenti dei compagni di gioco del suo “pequeño hermano” al Club Atlético Calchín, che sostenevano avesse più gambe vista la sua incredibile velocità e la capacità di tocco e controllo del pallone.
Il “ragno” del River Plate si chiama in realtà Julian Alvarez, festeggia i suoi gol con il gesto dell’Uomo Ragno (ça va san dire) ed in Sudamerica si sono ben presto accorti di quanto sia velenoso il suo morso. Come il Club Atlético Patronato, castigato lunedì con quattro reti, ma soprattutto il Boca Juniors: e decidere il “Superclasico” con una doppietta basta e avanza per conquistare i cuori di ogni tifoso dei Los Milionarios, ma anche per attirare un numero sempre crescente di estimatori.

Giovane e talentuoso, Alvarez in questa stagione si è scoperto anche incredibilmente efficace sotto porta: 16 presenze e 15 reti in campionato con il River che lo ha visto crescere nel suo settore giovanile fino alla definitiva esplosione in prima squadra, con il conforto delle prime presenze con la nazionale “albiceleste” – ha preso parte alla spedizione vincente dell’ultima Copa America – dopo aver precedentemente vestito la casacca della selezione under 20. I suoi pregi, inoltre, si estendono anche all’attuale valutazione, in considerazione del fatto che il suo contratto – con scadenza fine 2022 – ha una clausola rescissoria di 25 milioni di euro: più o meno quanto investito dall’Inter tre stagioni or sono per assicurarsi Lautaro Martinez (all’epoca ventunenne come Alvarez, che infatti ha 31 gennaio 2000 alla voce data di nascita) prelevandolo dal Racing.

Marcato stretto dal Milan, monitorato con elevata attenzione dalla Juventus e sognato dalla Fiorentina, che vede nell’ “Araña” il profilo ideale di attaccante per il dopo Vlahovic, sono due - al momento - i problemi da risolvere per vedere all’opera l’attaccante argentino in serie A: oltre alla concorrenza di altri club dei vari campionati continentali, c’è anche l’intenzione del River di blindare il giocatore rinnovando l’accordo che lo lega ai Milionarios.
“L’obiettivo è provare a raggiungere un buon accordo che porti alla permanenza con noi di Julian – ha detto il vicepresidente del River, Jorge Brito – è giovane, è cresciuto molto, il mondo parla di lui e c’è un Mondiale l’anno prossimo. Cerchiamo di cedere un giocatore quando ha raggiunto il suo massimo potenziale, in un momento che sia positivo per lui e per il club. Ma crediamo che per Alvarez questo momento non sia ancora arrivato”. Ma intanto il “ragno” continua a tessere la sua tela, fatta di gol e assist che imprigionano le attenzioni delle dirigenze del vecchio continente, italiane e non.

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