Lunedì, 20 Settembre 2021
La storia

La favola di Junior Messias, l'ex fattorino che sbarca alla Scala del calcio

Il brasiliano, prelevato dai rossoneri in prestito con diritto di riscatto dal Crotone, ha esordito nei professionisti soltanto nel 2018

Foto Ansa

Dal fare il fattorino per 1.200 euro al mese a giocare nel Milan, in soli sei anni. Una parabola pazzesca quella di Junior Messias, prelevato dai rossoneri in prestito con diritto di riscatto dal Crotone nell'ultima giornata della sessione estiva di calciomercato. Il brasiliano, chiamato a sostituire Hakan Calhanoglu, passato lo scorso giugno all'Inter, è stato infatti costretto ad una lunga gavetta prima di sfondare nel calcio professionistico, rimanendo a lungo confinato nel mondo dilettantistico nonostante qualità tecniche fuori dal comune. Poi, negli ultimi anni, la svolta, che lo ha portato ad approdare alla Scala del calcio.

Dal Brasile all'Italia per fare il fattorino

È una storia che merita di essere raccontata, quella di Messias. Nato a Belo Horizonte nel 1991, cresce calcisticamente nel settore giovanili del Cruzeiro, prima di trasferirsi giovanissmo all'Ideal, club della Serie C brasiliana. Nel calcio, complice uno stile di vita sopra le righe caratterizzato dall'abuso di bevande alcoliche, non riesce però a sfondare e nel 2011 decide così di lasciare il Sudamerica per raggiungere in Italia il fratello e mettersi alla ricerca di un lavoro. Messias, nel nostro Paese, mette la testa a posto, allontana il vizio dell'alcol ed inizia a fare il muratore in un cantiere, prima di essere assunto come fattorino in una ditta di trasporti. Nel frattempo il brasiliano non smette di coltivare la propria passione per il pallone, giocando nei tornei amatoriali dell'UISP di Torino con lo Sport Warique, formazione della comunità peruviana. 

L'intuizione di Ezio Rossi e l'ascesa

Ed è proprio con la maglia dello Sport Warique che Messias, nel 2015, viene notato da Ezio Rossi, oggi allenatore del Varese in D e all'epoca allenatore volontario in una squadra di rifugiati. Il tecnico, rimasto impressionato dalle qualità di quel fattorino con la passione del pallone, decide di portare con sé il brasiliano al Casale, club di Eccellenza che lo aveva appena assunto. Una fiducia che viene ripagata alla grandissima da Messias: il fantasista, dopo aver sottoscritto un contratto da 1.500 al mese che gli permette di lasciare il lavoro per dedicarsi a tempo pieno al calcio, segna infatti 21 reti in 32 partite trascinando la squadra alla promozione in Serie D. 

Da quel momento per Messias inizia l'ascesa: prima il Chieri in Serie D (14 reti in 33 presenze), poi il Gozzano prima in D e poi in C (complessivamente 9 reti in 54 presenze) e poi il Crotone in Serie B (6 reti in 34 presenze), con il quale conquista la promozione in A. Ed anche nel massimo campionato il brasiliano classe 1991 riesce a conquistarsi la vetrina, segnando 9 gol in 36 presenze che gli permettono di attirare su di sé le attenzioni dei maggiori club italiani. Tra cui quella del Milan, che decide di puntare su di lui per il dopo Calhanoglu. 

Una sfida già vinta

"Nella vita tutto è possibile", sembra volerci dire la storia di Messias, approdato nel nostro Paese come uno dei tanti stranieri alla ricerca di un lavoro ed oggi protagonista sui campi più importanti della Serie A. Certo, giocare nel Milan non sarà come giocare nel Crotone e non è detto che l'attaccante, già pronto a mettersi a disposizione del tecnico Stefano Pioli, riesca ad imporsi anche con la maglia rossonera, ma il brasiliano, la sua sfida, l'ha già vinta.

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