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Sabato, 22 Gennaio 2022
Crisi bianconera

Juventus, è già l'ora della resa: senza idee e qualità, il rischio è un lungo calvario fino a giugno

I bianconeri cadono in casa con l'Atalanta e sprofondano a -7 dal quarto posto

Doveva essere la partita della svolta, quella per rilanciare le ambizioni dopo un inizio di stagione difficile e, invece, è stata l'ennesima disfatta. La Juventus perde ancora, battuta per 1-0 all'Allianz Stadium da un Atalanta più squadra dei bianconeri, e precipita a -7 dal quarto posto. Un distacco già importante, se consideriamo che il campionato è giunto appena alla sua quattordicesima giornata, e che sancisce, forse, il fallimento dell'operazione Allegri-bis, con la dirigenza della Vecchia Signora che era convinta che sarebbe bastato richiamare in panchina il tecnico protagonista di tanti successi per tornare a rivivere i fasti del recente passato. Ma questa squadra, purtroppo per i tifosi bianconeri, non vale la metà di quella che ha monopolizzato il nostro calcio per quasi un decennio. Ed anche l'allenatore livornese, nel post-gara, ha suonato la resa: "Non siamo da scudetto", ha dichiarato.

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Juventus, attacco spuntato e centrocampo senza qualità

È una squadra spuntata e priva di qualità nel mezzo, quella juventina. Morata, giocatore probabilmente sopravvalutato, è stato ancora una volta un fantasma nella gara contro l'Atalanta, mentre Dybala stenta a fare quel salto di qualità che lo consacrerebbe come campione e che chissà se arriverà mai. Per non parlare del centrocampo, probabilmente il vero punto debole della Vecchia Signora: Rabiot, nonostante continui a non essere né carne né pesce, continua ad essere schierato sempre da titolare da Allegri, che chissà cosa vede di speciale in lui, McKennie si sbatte, ma ancora non si capisce quale sia il suo vero ruolo, ed anche Locatelli, tra i più positivi nel segmento iniziale di stagione, sembra essersi perso, risucchiato dal vortice di mediocrità che aleggia attorno a questa Juventus.

A Torino, ogni settimana, si attende una svolta che, puntualmente, non arriva mai. E la stagione bianconera, già in parte compromessa, rischia di trasformarsi in un lento e lungo calvario.

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