Domenica, 24 Ottobre 2021
L'analisi

Juventus, difesa colabrodo: e se fosse il centrocampo il vero problema?

Ben otto le reti subite dai bianconeri nelle prime cinque giornate di campionato

È finalmente arrivata la prima vittoria in campionato della Juventus. I bianconeri, dopo aver raccolto appena due punti nelle prime quattro giornate, hanno espugnato per 2-3 il Picco di Spezia al termine di una partita soffertissima. La formazione di Massimiliano Allegri, dopo aver sbloccato per prima il risultato con Kean, ha infatti subito la rimonta degli avversari, in rete con Gyasi e Antiste, prima di ribaltare definitivamente il punteggio a proprio favore grazie ad i timbri di Chiesa e De Ligt. Un successo oltremodo faticoso quindi per la Vecchia Signora, che sembra non essere ancora guarita dai mali che la stanno assalendo in questo segmento iniziale di stagione. A partire dalla difesa, fin qui tutt'altro che imperforabile.

Juventus, porta mai inviolata in campionato

La Juventus, nelle prime cinque giornate di campionato, ha subito ben otto reti, senza mai riuscire a mantenere inviolata la propria porta. La fragilità difensiva bianconera era già emersa nel debutto contro l'Udinese, quando Dybala e compagni, dopo essersi portati sul doppio vantaggio, avevano subito la rimonta dei friulani. Un gol è stato poi incassato nel ko interno con l'Empoli, altri due nella sconfitta di Napoli, uno nel pareggio dello Stadium con il Milan ed infine due a Spezia. Soltanto in Champions League contro il modesto Malmoe Szczesny (non proprio impeccabile nelle prime uscite stagionali) non è stato battuto. Troppo poco per puntare in alto.

Juventus, fragilità difensiva e centrocampo: i problemi dei bianconeri

Una stranezza per quello che è il Dna juventino, che ha storicamente fatto della solidità del reparto difensivo il proprio valore aggiunto. E a poco, ad Allegri, è servito variare gli uomini, alternando al centro della difesa Bonucci, Chiellini e De Ligt. Ma puntare il dito solo ed esclusivamente sulla retroguardia, probabilmente, avrebbe poco senso, impedendo di cogliere quello che è forse il vero tallone d'Achille di questa Juventus: il centrocampo. Un centrocampo che fa fatica a costruire e che, al tempo stesso, offre scarsa protezione alla difesa, permettendo agli avversari di infilarsi come lame nel burro. Un difetto che pare congenito viste le caratteristiche degli elementi in rosa e al quale, per Allegri, non sarà facile porre rimedio.

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