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Sabato, 2 Marzo 2024
Calcio

Juventus e Napoli: SuperCoppa ennesima pagina di un libro di querelle

Lo spostamento della finale della competizione, che metterà di fronte i bianconeri all'Inter, vede i partenopei spettatori interessati. E aggiunge ulteriore pepe ad una sfida serrata, sul campo e non

Il Napoli si ritrova a pregare San...Siro. A dodici mesi di distanza dalla scelta causa Covid del Mapei Stadium di Sassuolo per lo svolgimento della SuperCoppa nella passata stagione, il trofeo potrebbe nuovamente trovare nell’Italia la sua location, dopo le sortite estere negli Stati Uniti (Washington ‘93, East Rutherford dieci anni dopo), Libia, Cina (quattro edizioni tra Pechino e Shangai) e più recentemente a Doha nel Qatar ed Arabia Saudita. Ma non è tanto la location a muovere ora l'interesse per questo Inter-Juventus, perché in fondo la “Scala del Calcio” resta l’impianto con più edizioni giocate, ben 11 con l’ultima nel 2010 che collima anche con la quinta delle cinque affermazioni dei nerazzurri nella competizione. E’ infatti la data a costituire un...oggetto del contendere, quel 5 gennaio che obbligherebbe a dirottare al mese successivo un Juventus-Napoli forse basilare per i destini del tricolore 2021/2022. Ed a garantire ai tifosi partenopei ed a mister Spalletti un match con i giocatori africani nuovamente disponibili dopo gli impegni – nel primo mese dell’anno – con le rispettive nazionali nella Coppa d’Africa.

Curioso che nell’Inter-Juventus che assegnerà il primo trofeo italiano dell’anno agonistico 2021/2022, il Napoli sia spettatore così interessato, sebbene non all’esito della sfida come – invece – accadde nell’aprile nel 2018 quando al “Meazza” i bianconeri si imposero 3-2 sull’Inter allungando in classifica sui partenopei, i quali crollarono il giorno successivo a Firenze dando addio a quello scudetto che Sarri, allora tecnico dei campani, definì “perso in albergo”.
A rendere sempre caldo l’asse Torino-Napoli non ci sono quindi state, nella storia, solo le sfide sul campo: tra tutte quella della stagione 1968-69 (ultima nel calcio italiano per Omar Sivori), che terminò 2-1 per il Napoli e degenerò in una rissa che vide Salvadori della Juventus sanguinante dopo un colpo al volto, o quella del 1974-75 decisa dall’ex di turno Altafini (ribattezzato ‘Core ‘ngrato” in uno striscione appeso pochi giorni dopo la partita su uno dei cancelli del San Paolo) che a Torino nei minuti finali decise la sfida-scudetto spegnendo i sogni di tricolore dei campani.

La lotta è stata anche sul mercato, con il recente trasferimento di Higuain che al pari del già citato Altafini lasciò il Vesuvio per la Mole, ma anche sugli affari non andati in porto, come nel 2018 quando Politano era in procinto di accasarsi in Campania ma tutto si inchiodò per l’interferenza bianconera nella trattativa Napoli-Sassuolo già in dirittura di arrivo. Senza dimenticare gli spalti (clamoroso nel 2012 quel “O surdato ‘nnammurato”, solitamente cantato dai tifosi azzurri dopo le vittorie al San Paolo, però intonato da tutto lo stadio piemontese dopo un Juventus-Napoli 3-0) e persino il podio di una premiazione, disertata in segno di protesta dal Napoli al Bird's Nest di Pechino nella finale di SuperCoppa 2012, finita 4-2 ai supplementari per i bianconeri con i campani restati in nove (espulsi Zuniga e Pandev) e Mazzarri allontanato. Fino all’ultimo scontro con Asl e organi competenti calcistici di mezzo nell’interminabile Juve-Napoli della scorsa stagione, con il 3-0 a tavolino per i bianconeri che venne annullato dal terzo grado della giustizia sportiva. Quindi, con la SuperCoppa, altro giro ed...altro regalo. Ed altre polemiche che mettono ulteriore carne al fuoco, su cui i precedenti più o meno recenti hanno già provveduto a mettere robuste manciate di pepe.

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