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Sabato, 28 Maggio 2022
Momento no

Inter, Lautaro Martinez adesso è un caso: ecco perché l'argentino non segna più

Una sola rete (su rigore) nelle ultime dieci partite: il Toro ha smarrito la via del gol

Sette gare senza reti, appena un gol (su rigore) nelle ultime dieci. Continua il momento no di Lautaro Martinez, che anche nella serata di ieri, nell'andata degli ottavi di finale di Champions League contro il Liverpool, non è riuscito a lasciare il segno. Un'astinenza che inizia a preoccupare in casa interista, con i nerazzurri che, per andare a caccia di scudetto e Coppa Italia (l'avventura europea, dopo il ko nel primo round con i Reds, sembra invece al capolinea), hanno bisogno di ritrovare il miglior Toro. Eppure l'argentino, da un paio di mesi a questa parte, sembra essersi perso, smarrendo quel feeling con la porta avversaria che, fin qui, lo aveva sempre contraddistinto.

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Lautaro Martinez, le ragioni dell'astinenza

Un'astinenza improvvisa quella di Lautaro, la cui stagione, a partire dalla sua prima uscita sul campo del Verona (l'argentino era squalificato nel debutto contro il Genoa), era iniziata a suon di gol, divenuti poi, fino a questo momento, dodici tra campionato e Champions. Qualcosa, con il trascorrere del tempo, si è però inceppato ed una prima avvisaglia si era già avuta con l'astinenza per sette gare tra ottobre e novembre, quando l'attaccante, dopo la rete contro il Sassuolo del 2 ottobre, dovette attendere fino al 21 novembre (gol contro il Napoli) per tornare ad esultare. Un periodo caratterizzato anche dal rigore fallito nel derby contro il Milan, steccando in una delle partite più attese dell'anno.

Adesso, per Lautaro, un nuovo momento no, che, forse, può spiegarsi anche con la diversa impronta tattica dell'Inter: se con Conte i nerazzurri giocavano soprattutto di ripartenza, con l'argentino che poteva sfruttare gli ampi spazi per lui creati da Lukaku, oggi, sotto la gestione di Simone Inzaghi, prediligono comandare la partita con un avvolgente possesso palla. Fattore che, il più delle volte, porta l'Inter ad affrontare difese schierate: forse non il massimo per chi, come il Toro, fa della rapidità una delle sue doti maggiori. 

Alle ragioni tattiche si potrebbero poi aggiungere quelle di tipo psicologico: se lo scorso anno Lautaro aveva il posto in squadra garantito, in questa stagione, soprattutto nelle ultime settimane, si sta facendo per lui ingombrante la presenza di Alexis Sanchez, tornato a brillare sotto la guida di Inzaghi. Il cileno sta mettendo il fiato sul collo all'argentino per conquistare un posto da titolare, con il Toro che, forse mai come questa volta, sta iniziando ad accusare il peso della concorrenza. 

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