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Martedì, 31 Gennaio 2023
Ancora violenza

Argentina, giovane promessa in fin di vita dopo una sparatoria

Lautaro Ronchi, diciottenne attaccante del Racing Club di Avellaneda, è stato colpito da un proiettile mentre si trovava a Rosario, sua città natale, a passeggio con due amici, uno dei quali ha perso la vita

Il calcio argentino è più in particolare l’intera nazione sta vivendo ore di grande apprensione dopo i fatti accaduti nelle scorse nel quartiere della Tablada, a Rosario. Una sparatoria in pieno giorno ha infatti causato la morte di un giovane diciannovenne, Erick Díaz (deceduto per le ferite riportate poco dopo il trasporto in ospedale) ed il ferimento di altri due ragazzi. Ed a lottare tra la vita e la morte all’Ospedale “Clemente Álvarez” è Lautaro Ronchi, giovane promessa del calcio argentino, colpito alla testa ed in condizioni che il bollettino medico definisce critiche. Il giovane calciatore è stato subito sottoposto ad un intervento chirurgico, e si trova al momento in terapia intensiva in coma farmacologico.

Ronchi, nato nel 2004, si era trasferito da parecchi anni ad Avellaneda, domiciliato nella cantera del Racing Club che ne stava seguendo con grandi interesse i progressi con la formazione impegnata nella Quarta Divisione, tanto da concedergli l’esordio con la casacca della prima squadra in occasione del match contro il Patronato. In particolare, le dodici reti segnate nello scorso campionato nella Quinta División, del quale è stato capocannoniere, lo hanno fatto subito inserire nel gruppo degli “osservati” speciali di Fernando Gago, ex calciatore che ha vestito le casacche di Real Madrid e Roma ed ora allenatore della squadra biancoceleste.

Ancora da chiarire la dinamica dei fatti: da una prima ricostruzione sembrerebbe che il giovane calciatore stesse passeggiando sul marciapiede con due suoi amici, prima di venire raggiunto da uno dei proiettili Calibro 9 sparati da un giovane che si è poi dato alla fuga. Il lavoro delle forze dell’ordine, con l’ausilio delle telecamere nella zona e del racconto di alcuni testimoni, ha portato al fermo di un diciassettenne, individuato come presunto autore della sparatoria che ha portato all’uccisione di Díaz ed al ferimento degli altri due ragazzi. Nel frattempo, tantissimi sono i messaggi di sostegno ed affetto arrivati tramite i social a Lautaro, che lotta tra la vita e la morte al “Clemente Álvarez”, con la speranza che i prossimi bollettini medici riservino notizie incoraggianti.

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