Giovedì, 28 Ottobre 2021
Serie A

Inter, occhio alla Lazio: tre cose da temere dei biancocelesti

Delicata sfida per i nerazzurri, attesi dalla formazione di Maurizio Sarri allo stadio Olimpico

Una trasferta insidiosa, contro una big del nostro campionato. L'Inter di Simone Inzaghi, reduce dal successo sul campo del Sassuolo, farà visita alla Lazio di Maurizio Sarri nella prima gara dopo la sosta per gli impegni delle nazionali. Una sfida che promette spettacolo, dato che di fronte ci saranno due dei più prolifici attacchi del torneo: quello nerazzurro, il migliore in assoluto con le sue 22 reti segnate, e quello biancoceleste, quarto a pari merito con Milan e Verona in questa speciale classifica con i suoi 15 gol. E Handanovic e compagni, se vorranno uscire dall'Olimpico con un risultato positivo, dovranno sfoderare una prestazione solida e di sostanza, prestando attenzione in particolare a tre fattori.

Lazio-Inter, tre fattori da temere per i nerazzurri

Il fiuto del gol di Immobile

Ciro Immobile ha ormai recuperato e contro l'Inter, salvo sorprese, dovrebbe trovare spazio fin dal primo minuto. Una brutta notizia per il suo ex allenatore Simone Inzaghi, che ben ne conosce le sue qualità all'interno dell'area di rigore. A differenza di quanto accade in Nazionale, dove spesso non riesce ad incidere, Immobile, con la maglia biancoceleste, è devastante, in particolar modo di fronte al proprio pubblico. Skriniar, De Vrij e Bastoni saranno chiamati agli straordinari per impedire al centravanti laziale di arrivare alla conclusione a rete.

Gli inserimenti di Milinkovic-Savic

Ormai da tempo uno dei migliori nel suo ruolo dell'intero torneo, Milinkovic-Savic è uno di quei pochi centrocampisti che vede con facilità estrema la porta avversaria. Abilissimo negli inserimenti, il serbo sfrutta al meglio i suoi 191 centimetri di altezza per seminare il terrore nelle retroguardie avversarie. Simone Inzaghi, che già ha la fortuna di conoscerlo bene, dovrà studiarne in maniera maniacale i movimenti per impedirgli di far male alla propria difesa. Occhio anche alle conclusioni da fuori, altra specialità del biancoceleste.

I tagli di Felipe Anderson e Pedro

Maurizio Sarri, da sempre, fa degli esterni d'attacco uno dei principali punti di forza delle sue squadre. Alla Lazio ha trovato in Felipe Anderson e Pedro due interpreti ideali per il suo frizzante 4-3-3, con il brasiliano e lo spagnolo che amano partire larghi per poi infilarsi alle spalle dei difensori avversari. Un sacrificio tattico Inzaghi dovrà chiederlo ai suoi esterni di centrocampo, chiamati a dare una mano al terzetto arretrato in fase difensiva.

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