Domenica, 24 Ottobre 2021
Calcio

Lazio-Roma, il "day after derby" sulla sponda biancazzurra

Una vittoria, quella contro la Roma, che sgombera il cielo dalle nubi addensatesi dopo le ultime quattro uscite, che avevano fruttato due pareggi ed altrettante sconfitte

Vola alto, la Lazio. In un cielo dissipato dalle nubi, con un barometro che volge al bello ed i dubbi spazzati via. Ma il vocabolo che forse più si addice all’ambiente biancazzurro nel post derby è “ascesa”: riferito alla classifica, che ora vede la formazione di mister Sarri a ridosso del quinto posto, riferito alle montagne russe delle emozioni - dal basso delle sconfitte con Milan e Galatasaray ed i pareggi con Cagliari e Torino al picco verticale rappresentato dal successo nella stracittadina - e riferito alle quotazioni di una squadra che, soprattutto nei primi venti minuti del match dell’Olimpico, ha saputo mostrare il suo volto più accattivante.

Può una partita suggerire un così brusco e repentino cambio di prospettiva nell’analisi? In parte sì, se quella partita è un derby. Dove le motivazioni contano più di molte altre cose, e dove l’approccio aggressivo alla sfida è stata l’arma in più della Lazio. Proprio quando, citando le parole di Ciro Immobile dopo l’incontro pareggiato al 91’ a Torino, sembravano essere l’entusiasmo e l’autostima gli ingredienti mancanti per dare più sprint ai biancazzurri.
Discorso a parte merita invece il modo in cui la Lazio ha vinto la partita: giocando un calcio maggiormente offensivo, con più possesso palla, con Immobile lanciato negli spazi – in versione assist-man e non bomber, suo il cioccolatino per Felipe Anderson, autore del 2-0 – e diligenza nel pacchetto arretrato quando la Roma ferita ha premuto alla ricerca del gol buono prima per riaprire la sfida e poi per pareggiarla. E come d’incanto, le incertezze sull’adeguatezza dell’organico, non tanto sotto l’aspetto qualitativo, quanto sulla capacità di essere ‘giusto’ per la tipologia di gioco del preferita dal “Comandante” Sarri, sono state riposte nel cassetto.

Superato a pieni voti l’esame derby, c’è ora da completare una settimana che prevede anche la seconda giornata dell’Europa League contro la Lokomotiv Mosca, e la trasferta di Bologna domenica. Per continuare a salire, e per convincere quegli scettici i quali sostengono che una rondine non fa primavera. Pur volando in un cielo ora particolarmente limpido.

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