Martedì, 26 Ottobre 2021
Calcio

Lazio-Roma, il "day after derby" sulla sponda giallorossa

La stracittadina capitolina ha visto la Roma subire la seconda sconfitta stagionale, ben diversa però da quella patita contro il Verona. Serve un reset mentale ed un pronto riscatto.

"Uno dei modi per affrontare risultati meno positivi è avere una mentalità vincente, non lasciare che un risultato negativo ci tolga l'ambizione. Il nostro obiettivo è lavorare sodo, restare sempre uniti e ogni giorno credere che vinceremo! Noi siamo ciò che pensiamo”.

Ci ha pensato Rui Patricio, in un post su Instagram semplice, ma cristallino, ad indicare bene alla Roma la strada più breve da percorrere per metabolizzare la sconfitta nel derby. Più facile a dirsi che a farsi, ovviamente. Perché il secondo passo falso in campionato per i giallorossi è distante anni luce da quello incassato a Verona, quando un black-out di quattordici minuti si tradusse in tre reti subite. Ora, con buona pace di Mourinho che a fine gara ha parlato di una Roma dominante, la sensazione avuta è stata quella di una Roma in evidente difficoltà nei primi 25’ minuti della prima frazione ma anche subito dopo il rientro dagli spogliatoi. Aspetto questo evidenziato dai due gol sfiorati da Immobile prima del tris timbrato da Felipe Anderson, che ha peraltro portato a galla un problema già sollevato in altri contesti, vale a dire la mancanza dei giallorossi, una volta perso un pallone nel corso di una proiezione offensiva, di una reazione immediata. Che dovrebbe portare o un attacco al portatore di palla per stroncare sul nascere una ripartenza dannosa, o un rapido ripiegamento a protezione della propria metà campo.

Al di là di certe valutazioni squisitamente tecniche, per la Roma c’è in primis la necessità di un “reset” mentale. Che cancelli i possibili strascichi portati da una sconfitta che ha già lasciato come scia polemiche su presunti torti arbitrali, su gesti antisportivi (quello di Zaniolo - il cui video è diventato virale - sembra sia stato messo a referto, a differenza di quanto accaduto col dito medio fatto da Calabria, non visto, al termine del derby milanese di un anno fa, e potrebbe essere sanzionato dal Giudice Sportivo) e sulle prime perplessità legate al rendimento dei giallorossi, secondo alcuni apparsi troppo remissivi nell’approccio alla sfida.
Serve, insomma, la ricetta “Rui Patricio”. Ma anche quella ben enucleata da Mourinho la settimana scorsa, sull’importanza di trasformare la tristezza in motivazione. E considerando quanto sia seccante perdere un derby, se la voglia di riscatto fosse direttamente proporzionale, la lancetta del tachimetro che la quantifica dovrebbe essere praticamente a fondo scala. A partire del match di Conference League di giovedì sera.

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