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Sabato, 28 Gennaio 2023
Il cordoglio

Lutto per la morte di Vialli, il ricordo commosso della Samp e il dolore di Cremona

Il presidente della Figc Gravina: "Lascia un vuoto incolmabile". Il premier Meloni: "Re Leone in campo e nella vita". I blucerchiati: "Sei stato il nostro eroe, sempre uno di noi"

Dal mondo dello sport a quello della politica e dello spettacolo, è un cordoglio unanime quello per la morte di Gianluca Vialli, il campione azzurro, scomparso oggi all'età di 58 anni. "Non dimenticheremo i tuoi i gol, le tue leggendarie rovesciate, la gioia e l'emozione che hai regalato all'intera Nazione in quell'abbraccio con Mancini dopo la vittoria dell'Europeo. Ma non dimenticheremo soprattutto l'uomo. A Dio Gianluca Vialli, Re Leone in campo e nella vita", ha scritto su Facebook il premier Giorgia Meloni.

Gianluca Vialli scomparso a 58 anni, ucciso da un tumore

La sua Cremona si è risvegliata con la morte nel cuore, ferita da una notizia in fondo attesa ma con quella stessa attesa sempre accompagnata dalla speranza di un miracolo. Ha perso il suo campione, il capoluogo lombardo. E nei bar come in piazza del Comune, li dove anche il sindaco Gianluca Galimberti ha appreso della scomparsa di Stradivialli "con estremo dolore", non si parla che dell'addio al lord del gol. "Bisogna proclamare una giornata di lutto cittadino", già chiedono in tanti.

"C'è già chi ti immagina tra Paolo e Vuja, felici di riabbracciarti ma altrettanto stupiti di rivederti così presto. Sì, presto Luca. Troppo presto". Si apre con queste parole il commosso ricordo della Sampdoria, che così ricorda il suo storico attaccante con cui ha vinto il suo unico scudetto nella stagione 90/91. "Di strada insieme ne abbiamo fatta parecchia, crescendo e cercando, vincendo e sognando. Sei arrivato ragazzino, ti salutiamo uomo. Ti ricorderemo ragazzo e centravanti implacabile, perché gli eroi son tutti giovani e belli e tu, da quell'estate 1984, sei stato il nostro eroe. Forte e bellissimo, con quel 9 stampato sulla schiena e il tricolore cucito sul cuore. Condottiero della Sampdoria più forte, in coppia là davanti con il tuo gemello Bobby Gol. In tre parole: uno di noi", continua ancora la nota del blucerchiati.

Con un più discreto "Ciao Gianluca" la Juventus ha salutato il campione, omaggiandolo sui social pubblicando una foto dell'ex calciatore che alza al cielo la Coppa dei Campioni, dopo la vittoria nella finalissima del maggio 1996 contro l'Ajax. "Mancherai. Una leggenda per noi e per tutto il calcio. Riposa in pace", ha scritto il Chelsea, altra sua ex squadra, in un tweet. Il presidente del club londinese, Todd Boehly e il co-proprietario Behdad Eghbali hanno poi aggiunto: "Questo è davvero un giorno terribile per il Chelsea Football Club. La leggenda di Gianluca continuerà a vivere a Stamford Bridge. Il suo impatto come giocatore, allenatore e soprattutto come persona, sarà scritto per sempre nella storia del nostro club".

"Quello che ha fatto per la maglia azzurra non sarà mai dimenticato", ha detto invece il presidente della Figc, Gabriele Gravina, aggiungendo: "Senza giri di parole: Gianluca era una splendida persona e lascia un vuoto incolmabile, in Nazionale e in tutti coloro che ne hanno apprezzato le straordinarie qualità umane".

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