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Sabato, 22 Gennaio 2022
Calcio

Primo arbitro donna a dirigere una squadra di serie A, Maria Sole Caputi infrange un tabu

La 31enne livornese ieri in campo nei sedicesimi Coppa Italia per Cagliari - Cittadella. Qualche mese fa aveva esordito in una partita di B. Il prossimo step? Una gara del massima campionato. In Bundesliga accade dal 2017

Il primo tabu l'aveva infranto lo scorso ottobre, arbitrando, per prima nella storia del nostro calcio, una partita di serie B: Cittadella - Spal. Ieri ha scritto una nuova pagina di storia, ritrovando il Cittadella, ma arbitrando i sedicesimi di Coppa Italia contro il Cagliari, che ha vinto 3 a 1 superando il turno contro i veneti.

Per la prima volta, quindi, Maria Sole Ferrieri Caputi, 31enne fischietto livornese, ha diretto una squadra di serie A. Un passaggio epocale, che rompe uno schema ormai superato: un arbitro donna per il massimo campionato di calcio italiano. Finalmente è arrivato il momento. Ora la Caputi è pronta per aprire le porte al futuro (anzi, al presente sarebbe meglio dire) con una designazione per una partita del campionato di A. Sarebbe il giusto premio per la giovane dottoranda dell'Università di Bergamo che sta scalando il mondo arbitrale nazionale. Al momento è nella Can C, ma già nel giro degli internazionali e pronta alla promozione. 

Ieri a Cagliari tanta personalità e una direzione impeccabile, anche se la partita non era certo delle più incandescenti. Sempre vicina all'azione, la Caputi ha fischiato poco, ma sempre in modo corretto, senza nessuna emozione al debutto di fronte a giocatori di serie A. E non ha risparmiato nessuno: cartellini gialli (tre) e gol annullati (sempre tre), di cui uno consultando il Var. Pronta per il grande salto? Pare proprio di sì.

D'altronde, in giro per l'Europa di brave direttrici di gara se ne trovano molte, e da un pezzo. La tedesca Bibiana Steinhaus ha esordito in Bundesliga nel 2017. Un anno fa la Juventus in Champions contro la Dinamo Kiev trovò la francese Stephanie Frappart. Addirittura nel 2003 la prima volta della svizzera Nicole Petignat in un preliminare Uefa. L'Italia è indietro, ma le nuove leve crescono e scalanio rapidamente le gerarchie. Nei dilettanti, infatti, l'arbitro donna non è più tabu da anni. La Caputi ieri a Cagliari ha segnato, probabilmente, la svolta definitiva.

Trentalange

"Non posso che essere orgoglioso di Maria Sole perché rappresenta la crescita di un forte movimento, quello femminile, che sta realizzando un sogno di civiltà, con applicazione, impegno e passione". Così il presidente dell'Aia, Alfredo Trentalange, ha commentato l'arbitraggio di Cagliari-Cittadella di Maria Sole Ferrieri Caputi.

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