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Martedì, 23 Aprile 2024
Calciomercato

Isco e gli altri: chi sono i migliori svincolati sul mercato

Chiusa la finestra invernale per i trasferimenti, a disposizione dei club ci sono alcuni giocatori liberi da vincoli. Alcuni dei quali dal curriculum importante

Sebbene nei principali campionati la finestra di mercato di inizio 2023 sia stata chiusa (non ovunque: ancora qualche giorno – ad esempio – nei paesi balcanici ed in Svizzera, oltre che in una Turchia messa in ginocchio dagli eventi sismici delle ultime ore), per i club ci sarebbe ancora modo di puntellare l’organico. Facendo ricorso a quelli che nella terminologia vintage venivano chiamati “disoccupati”, ovvero privi da vincoli contrattuali e pertanto tesserabili liberamente. E nel mare magnum di chi attende che il telefono squilli, ci sono anche giocatori con un vissuto calcistico estremamente importante, come chi è pronto a rimettersi in mostra ed in discussione. Cinque, tra i tanti, i nomi che potrebbero solleticare la fantasia di addetti ai lavori, appassionati e tifosi.

Isco

Dodici mesi fa era una delle pietanze più ghiotte del menù dei parametri zero, continua ad esserlo ora che è attualmente senza squadra. Offerto a più riprese dal Real a gennaio del 2022, ha lasciato Madrid in estate per sbarcare al Siviglia, con annessa separazione consensuale dopo 19 partite. Corteggiato – ed offerto – alle italiane nelle scorse settimane, “El Magìa” sembrava prossimo ad uno sbarco in Bundesliga, più precisamente all’Union Berlino rivelazione del torneo, saltato però per un’incomprensione sulla cifra dell’ingaggio annuale. Che resta alta, non alla portata di tutti. E la sensazione è che senza abbassare le pretese, il pluridecorato fantasista dei blancos, campione di tutto (diciannove i trofei in bacheca, alzati quasi sempre da protagonista e non da gregario), sarà destinato a rimanere spettatore.

​Sime Vrsaljko

Da protagonista della finale mondiale del 2018 con la maglia della nazionale croata, sconfitta dalla Francia, a personaggio in cerca d’autore. Quello del laterale di Rijeka è uno dei casi più emblematici delle stranezze offerte dal mercato, considerando l’età – 31 appena compiuti – e la qualità, con la variabile di una fragilità fisica che lo ha parecchio limitato negli anni. Cinque anni a Madrid, sponda Colchoneros, e poco meno di 100 gettoni accumulati, più la dimenticabile esperienza in nerazzurro nel 2018. Comincia l’anno agonistico 2022/2023 all’Olympiakos, le noie muscolari continuano ad accompagnarlo e dopo nove presenze – sei delle quali tra Champions ed Europa League – abbandona il Pireo.

Nikola Maksimovic

Appena 32 anni, compiuti poco più di due mesi fa, ed il picco più alto del suo rendimento in carriera offerto con la maglia del Torino, I milioni versati nelle casse del club granata al Napoli furono complessivamente 26, per quello che la dirigenza del Napoli aveva individuato come il perno della retroguardia negli anni a venire. Previsione sbagliata, ed il gigante serbo finisce presto indietro nelle gerarchie, salutando la Campania per approdare in prestito allo Spartak Mosca per poi tornare e collezionare oltre 80 gettoni tra campionati e coppe europee. Quindi l’avventura al Genoa, terminata malissimo complice anche un problema muscolare che lo obbligò ad una sosta ai box di tre mesi. Abboccamenti estivi, in primis con la Roma, senza sviluppi interessanti: Maksimovic è ancora in lista d’attesa per una maglia.

Simone Zaza

Fermo dall’estate, dopo una stagione 2021/2022 che ho visto relegato ai margini nel Torino, con appena 11 presenze e nessuna rete. Inconsueto per uno come lui che a bersaglio è sempre andato più o meno con regolarità, con i 21 timbri del biennio trascorso al Sassuolo ed i 19 nella stagione e mezzo passata nella Liga, al Valencia. Al rientro in Italia, con la casacca granata non riesce a sfondare, e recede col club a fine agosto.

Alexandre Pato

Una suggestione, un nome che fa molto “Angolo Amarcord” e che non lascia indifferenti. Chiaramente, al di là delle 33 – abbondanti – primavere, c’è la questione fisica a tenere banco: perché gli infortuni che hanno zavorrato la carriera dell’attaccante brasiliano non sono ancora acqua passata, visto l’intervento al ginocchio subito a fine estate che ha scritto la parola fine all’avventura oltreoceano. Il “Papero” però non si arrende: aveva già indirizzato messaggi d’amore verso quel Milan in cui era esploso (un anno e mezzo fa era sui giornali la notizia di un possibile ritorno di fiamma) e più in generale manifestato nostalgia nei confronti dell’Italia. Dove ha timbrato 63 gol in 150 partite, anche se sembra si parli di un secolo fa. Ma nella schizofrenia di un mercato che si diverte ad aprire scenari inconsueti, il ritorno in pista sarà davvero da escludere?

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