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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Calcio

Mondiali Qatar 2022, le favorite del girone H

Portogallo e Uruguay si contendono lo scettro del gruppo e restano le candidate al passaggio del turno. Ghana e Corea del Sud pronte a ribaltare i pronostici

Nel girone H si comincerà a fare sul serio da giovedì prossimo con i primi incroci tra Uruguay e Corea del Sud, alle 14, e tra Portogallo e Ghana, alle 17. Chi può passare il turno in questo gruppo? Decisamente avanti rispetto alle altre, sulla carta, è il Portogallo dell'ultimo (probabilmente) CR7 in versione Mundial. I lusitani hanno qualità, tradizione, giovani star europee e anche la giusta dose di convinzione nei propri mezzi dopo il successo all'Europeo datato 2016. Certo, ai Mondiali le cose raramente sono andate bene in casa portoghese. Nel 2018 fu proprio l'Uruguay, oggi avversaria nel girone, a buttare fuori agli Ottavi Ronaldo e compagni. A poco è servito il palliativo della vittoria della Nations League nel 2018 per lenire quella ferita. A Lisbona il massimo che si è festeggiato è un terzo posto che ormai è coperto dalla polvere: 1966, quasi sessant'anni fa. Questo, però, non scalfisce le chance di essere tra le due promosse agli ottavi al termine di questo girone.

Con il Portogallo, è l'Uruguay a dividersi la poltrona di strafavorita. La Celeste ha due trionfi molto datati nel suo glorioso palmares. Ma non sono questi a darle oggi i galloni di grande squadre. La storica tradizione calcistica di Montevideo e non solo porta in Qatar un'altra squadra competitiva e con tanti uomini di qualità. La pecca, semmai, è la mancanza di una vera nuova stella da offrire al pubblico mondiale, un crack in grado di trascinare la nazionale orfana di Tabarez fino in fondo alla competizione. Il destino dei ragazzi di Alonso è nelle mani (nei piedi, anzi) di un vecchio bomber come Luis Suarez, e nei colpi di fine carriera di Edi Cavani. Se girano loro, con la garra di Torreira in mezzo al campo e qualche sorpresa (Pellistri, 20enne dello United?), allora l'Uruguay può fare strada. Per il momento, deve confermarsi come candidata ad un posto negli ottavi.

Dietro le due big, scalpitano Ghana e Corea del Sud. Le Stelle Nere d'Africa sono giovani, ormai rodate a livello internazionale (giocano quasi tutti in Europa i calciatori del ct Addo) e hanno un quarto di finale (2010) in curriculum che consiglia alle avversarie di fidarsi poco dei fratelli Ayew e compagni. Il debutto contro il Portogallo sarà il primo banco di prova di questo Ghana.

La Corea ha poche stelle in giro per l'Europa, ma bastano quelle per capire quanto sia cresciuta ulteriormente a livello fisico e tattico il calcio a Seul. Il gigante della difesa del Napoli, Kim, è l'emblema di questo concetto. E poi c'è Son (non al meglio, dopo un intervento ad un occhio) del Tottenham, ormai spauracchio delle grandi d'Europa con il suo club. E' vero che il quarto posto del 2002, ottenuto in casa (a spese dell'Italia...), è ormai lontano. Ma la Nazionale del ct portoghese Paulo Bento potrebbe mandare in crisi le previsioni dei bookmakers. A sfavore di questa Corea, un dato: l'età media è altina e l'esperienza internazionale è ancora una fortuna riservata a pochi calciatori tra quelli del gruppo sbarcato in Qatar. Due handicap che potrebbero essere pagati a caro prezzo.

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