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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
MONDIALI QATAR 2022

Cuori ingrati: Doan e Asano, adottati dalla Bundesliga e giustizieri della Germania

Giocano nel campionato tedesco i due esterni d'attacco nipponici che hanno deciso il match, regalando al Giappone una vittoria pesantissima nell'economia del Girone E di Qatar 2022

E’ un Germania-Giappone in cui ti aspetti il “kaiser” Neuer, tornato in campo dopo diverse vicissitudini, ma a guadagnarsi la copertina è il suo dirimpettaio Gonda, che para tutto il parabile. Ed è un Germania-Giappone in cui si attendono le stelle del Bayern e della Bundesliga, ed a rivelarsi decisivi sono effettivamente due giocatori che militano nel campionato tedesco, ma che vestono la maglia nipponica. Scherzi del Mondiale, come quello giocato dall’Arabia Saudita alla favoritissima Argentina, che si inseriscono alla perfezione nel filone dei corsi e ricorsi storici: anche nel 1982 la Mannschaft cominciò col piede sbagliato la kermesse iridata, sconfitta - anche in quel caso 2-1 - dalla cenerentola Algeria (in cui militava il “tacco di Allah”, Rabah Madjer, che cinque anni dopo decise una finale di Champions vinta dal Porto contro il Bayern, per restare in tema coincidenze) alla prima partecipazione ad una Coppa del Mondo. Fu di buon auspicio, perché poi arrivò la galoppata che portò fino alla finalissima poi persa con l’Italia. Ma non è per nulla di consolazione.

Ad ogni modo, a sottolineare come la riconoscenza non sia di questo Mondo, ci hanno pensato Asano e Doan, i “Samurai Blu” accolti dalla Germania in tempi recentissimi e capaci di dare non solo un grosso dispiacere ai tedeschi, ma addirittura di mettere a rischio la loro qualificazione al turno successivo. Il primo, Takuma Asano, è stato addirittura sul punto di fare solamente lo spettatore in Qatar, vista la lesione al collaterale mediale del ginocchio rimediata due mesi fa all’inizio del match contro lo Schalke 04. E’ sbarcato al Bochum nell’estate del 2021, dopo aver disputato due stagioni di spessore con la casacca del Partzian Belgrado, con cui ha collezionato poco meno di 80 presenze condite da trenta gol e quindici assist. Lasciata la Serbia per divergenze economiche, si è accasato a parametro zero nel club biancoazzurro, ed ha anche estimatori in Italia: risalgono ad ottobre indiscrezioni sull’interesse del Genoa nei suoi confronti, ma a complicare il piano di fattibilità dell’operazione fu soprattutto il contratto in essere che lega il nipponico al club tedesco fino al 2024.

Addirittura freschissimo il passaggio in Germania dell’altro goleador del Giappone, Ritsu Dōan. Che in Europa è arrivato appena diciannovenne, firmando per il Groningen nella serie A olandese, ed aveva già assaggiato il campionato tedesco finendo in prestito all’Arminia Bielefeld nel torneo 2020/2021, prima di disputare la miglior stagione in carriera – quella conclusa la scorsa primavera - con il PSV Eindhoven, con cui ha timbrato nove reti in ventiquattro presenze. Il Friburgo in estate ha investito su di lui una somma vicina ai nove milioni di euro: soldi spesi bene, se si considera che Dōan si è dapprima ritagliato un ruolo essenziale in squadra – titolare 20 volte su 23 – e poi ha fornito un apporto tangibile fatto di quattro reti e quattro assist. Attaccante esterno di destra a piede invertito (è mancino), oltre ad avere fiuto del gol si sa anche disimpegnare con efficacia in fase di passaggio e sa sfruttare adeguatamente la sua velocità nello scatto breve. Se ne sono accorti in Germania, i club ma anche la Nazionale. Ed ironizzano i tifosi su Twitter: che si augurano di passare il turno e di non ritrovarsi i giapponesi nuovamente davanti. Di Samurai Blu, in Bundesliga, ce ne sono altri sei...

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