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Martedì, 18 Gennaio 2022
Calcio

Cagliari, Nandez risponde alle accuse di violenza: "Fatti inventati, sono tranquillo"

Il giocatore della formazione isolana - attualmente positivo al Covid ed in isolamento - stando alle ricostruzioni di alcune testate sudamericane sarebbe stato accusato dalla sua ex compagna, Sarah Garcia Mauri

Nahitan Nandez, centrocampista del Cagliari, non ci sta e risponde alle accuse arrivate dall’Uruguay. Attualmente in isolamento per la positività al Coronavirus riscontrata al suo rientro in Sardegna, il calciatore della formazione rossoblu sarebbe – stando alle ricostruzioni di alcune testate giornalistiche sudamericane – stato accusato di violenza domestica, psicologica e patrimoniale nei confronti della sua ex compagna, Sarah Garcia Mauri, che si sarebbe perpetrata – sulla base della denuncia presentata – al di fuori dall’Uruguay, in particolare in Italia ma anche in Argentina, nel cui massimo campionato Nandez ha giocato due stagioni vestendo la casacca del Boca Juniors. Nei confronti del giocatore non sarebbe stato spiccato un mandato di arresto internazionale, ma valido solo per il territorio uruguaiano. Ma quando gli agenti di Polizia si sono diretti verso la sua abitazione per notificare quanto disposto dalla Procura del quarto distretto di Maldonado, la madre del giocatore ha riferito alle forze dell’ordine che Nandez aveva già lasciato l'Uruguay il giorno prima per fare ritorno in Europa, come confermato dalla sua presenza nella lista dei passeggeri di un volo in partenza per l’Italia dall’Aeroporto Internazionale di Laguna del Sauce.

“Viste le notizie di stampa – riporta la nota diffusa dal giocatore - si segnala che la mia partenza dall'Uruguay è avvenuta il 29/12/2021 poiché dovevo rientrare nel mio Club in Italia il 31/12/2021. Questo era chiaramente prima che la denuncia fosse presentata contro di me. Per questo è stata presentata una nuova denuncia penale che dimostra la falsità dei fatti raccontati e diffusi tramite i social media. Come padre ho assunto e continuerò ad assumere tutti gli obblighi che mi spettano. Con la tranquillità di aver agito con responsabilità e rispetto, aspetterò la giustizia per accertare la veridicità dei fatti e, in definitiva, che mi venga data ragione. Cerco sempre di dare il meglio ai miei figli, che sono la cosa più importante della mia vita, insieme a tutta la mia famiglia. La mia priorità è sempre stata, è e sarà preservarli”.
Nel frattempo, resta da capire quale sarà la decisione presa dagli organi competenti uruguaiani, che potrebbero scegliere di non estendere la validità del mandato fuori dai confini nazionali, e quindi aspettare - per avviare eventualmente l’istruttoria - che il calciatore faccia ritorno in Uruguay. Cosa che dovrebbe avvenire a fine gennaio, quando il commissario tecnico de La Celeste diramerà le convocazioni in vista dei match valevoli per le qualificazioni ai Mondiali in Qatar. Elenco che, teoricamente, dovrebbe comprendere anche Nandez.

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