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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Calcio

Napoli, il Maradona e il mercoledì restano tabù

Il Napoli perde con lo Spezia 1-0 e non riesce a infrangere due tabù della sua stagione

Perdere senza subire nemmeno un tiro in porta fa male, ma a parte l’incredibile statistica il Napoli ha molto da interrogarsi dopo il ko con lo Spezia. Spalletti piomba a meno sette dalla vetta occupata dall’Inter che non sbaglia un colpo e, francamente, se continuerà così sarà difficile da andare a riprendere. Gli infortuni sono un fattore, impossibile negarlo, senza quasi metà della squadra titolare (Koulibaly, Osimhen, Fabian Ruiz e Insigne) chiunque faticherebbe a tenere un ritmo alto. 

La vittoria di San Siro aveva fatto sentire tutti più forti, ma questa sera alcuni limiti sono venuti fuori. In attacco l’assenza di Osimhen è pesantissima, in mezzo nessuno ha la qualità di Fabian Ruiz e dietro Koulibaly quando non c’è si sente. 

Napoli: il Maradona non è più un fortino

Gli infortuni però non sono l’unico problema, il Maradona per esempio è diventato un vero e proprio tabù. Sono tre le sconfitte di fila in casa degli azzurri in campionato con Atalanta, Empoli e Spezia. E questo è un problema vero, anche se difficile da spiegare a livello tecnico e tattico. In mezzo c’è stato il successo con il Leicester, ma se lo stadio di casa non tornerà ad essere un fortino in Itali sarà quasi impossibile pensare di dare la caccia allo Scudetto. 

L’altro tabù che è rimasto tale in questa serata stregata per il Napoli è quello del mercoledì. In Serie A gli azzurri non vincono nei turni a metà settimana da nove gare di fila. Nota statistica e niente di più, ma da ora in poi anche al mercoledì non si potrà più sbagliare. Ora arriva la sosta, Spalletti spera di recuperare Insigne e Fabian Ruiz, mentre rimane in ballo la questione Coppa D’Africa, se la competizione dovesse andare in scena partiranno almeno Anguissa, Koulibaly e Osimhen, insomma i problemi non sono ancora finiti.

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