Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Calcio

Nicolò Zaniolo, c'è chi dice no. Il giallorosso declina l'invito azzurro

I problemi al flessore accusati nelle ultime due partite di campionato alla base della decisione di non aggregarsi al gruppo del c.t. Mancini, impegnato in Nations League

Zaniolo no, anzi sì. Ed invece no. La simbolica partita a Monopoli tra il centrocampista della Roma e la Nazionale è un continuo pescare dal mazzo degli Imprevisti e delle Probabilità. L’ultima mano è datata domenica sera, con la telefonata arrivata dallo staff azzurro: dopo l’iniziale esclusione dal gruppo che affronterà gli impegni di Nations League (per cui è stato scelto, con l’unica aggiunta di Pellegrini, il gruppo salito sul tetto d’Europa), l’infortunio di Pessina nel match tra Atalanta e Milan obbliga il c.t. Mancini a correre ai ripari, precettando così il giallorosso.

Ma c’è il flessore destro che fa i capricci. Nel derby contro la Lazio ed anche nell’ultima di campionato contro l’Empoli, in cui il centrocampista di Massa è stato costretto ad uscire anzitempo. Decisione complicata, quella che il giocatore deve affrettarsi a prendere. Da una parte indossare la casacca di quella Nazionale che lo aveva visto esordire appena diciannovenne, inserito nel ristrettissimo club di quei calciatori finiti prima in azzurro che in serie A (di cui fanno parte solo Raffaele Costantino, Massimo Maccarone, Marco Verratti, Sandro Tonali, Alex Meret e Vincenzo Grifo). Dall’altra la paura di aggravare le esistenti problematiche muscolari che potrebbero obbligarlo a fermarsi: dopo la sosta per la Roma c’è la trasferta allo "Stadium" contro la Juventus, appuntamento che rievoca peraltro ricordi poco piacevoli, visto che il suo primo infortunio del 2020 avvenne proprio contro i bianconeri nella gara dell’Olimpico, il 12 gennaio.

Da qui, la scelta. Zaniolo preferisce non rischiare e declina l’invito, col c.t. Mancini chiama così Federico Dimarco, alla prima convocazione in Nazionale maggiore. Ma la sensazione che questa sia solo l’ultima “tornata” di quella partita a Monopoli, giocata da Zaniolo tra gioie (poco meno di due anni fa il debutto da titolare contro il Liechtenstein, un mese dopo la doppietta nel 9-1 contro l'Armenia a Palermo) e dolori (il 7 settembre del 2020 il secondo grave infortunio patito nel primo tempo della sfida di Nations League ad Amsterdam contro i Paesi Bassi e la seguente rinuncia forzata agli Europei). Con l’idea di ripassare velocemente dal “Via” con direzione Qatar, location dei prossimi Campionati Mondiali. Stavolta senza cartoncini arancioni da pescare.

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