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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Calcio

A giugno contro l'Argentina la prima uscita della "nuova" Italia: ecco gli azzurri del futuro

A Wembley, nella sfida tra Campioni d'Europa e d'America, il ct Mancini (se resterà) giocherà la prima partita del nuovo corso: dentro tanti giovani di qualità, da Frattesi a Fagioli, da Carnesecchi a Scamacca

Non è il momento di piangersi addosso, ma di tornare a credere negli italiani già protagonisti del calcio italiano. E non è uno scioglilingue.

In tanti, del gruppo Campione d'Europa a Wembley, ieri contro la Macedonia hanno giocato la loro ultima partita con la maglia dell'Italia. Il ct Mancini, al momento non in odore di dimissioni o licenziamento, è pronto a varare il nuovo corso azzurro già dalle prossime settimane. La prima uscita della nuova Italia prevista per il prossimo 1° giugno, a Wembley, nell'amichevole contro l'Argentina Campione d'America.

Via Immobile, Insigne, Chiellini, Bonucci e Jorginho della rosa che l'estate scorsa è salita sul tetto d'Europa, dentro tanti ragazzi dell'ultima generazione esplosa in A, o addirittura in B. C'è vita nel calcio italiano, anche se oggi sembra non esserci ottimismo riguardo al futuro.

I problemi non mancano, in particolare in attacco, con il solo Scamacca protagonista in serie A nel ruolo di punta centrale con la maglia del Sassuolo, ma non ancora bomber di prima fascia in una big e nelle coppe europee. Doversi affidare solo a lui è un handicap, ma al momento questa è la situazione e Mancini ripartirà dal 22enne cresciuto nella Roma. A fare coppia con lui il compagno di squadra Raspadori, che prima punta non è, ma in termini di gol ed esperienza non potrà far altro che crescere. Prima di pensare a Lucca in Nazionale, bisognerà vedere il bomber del Pisa nella massima serie e capire le sue reali pontenzialità: dopo l'exploit autunnale, si è eclissato. In attacco con lui ci sarà ancora Federico Chiesa, fuori da mesi per infortunio, ma già in grado di fare la differenza anche in Nazionale.

Tonali, Frattesi, Pobega, Fagioli

A centrocampo, al confermato Tonali, 21enne del Milan ancora con tanto futuro davanti ai massimi livelli, il ct aggiungerà sicuramente la freschezza di Davide Frattesi, altro ragazzo della cantera romanista, rivelazione della serie A, sempre con il Sassuolo (se abbiamo ancora qualcosa in cui sperare è grazie al grande lavoro del club emiliano, del suo ds Carnevali e dei tecnici passati dal Mapei Stadium in questi anni). Pronto ormai ad entrare nel giro anche Tommaso Pobega, l'Harry Potter del Torino, di proprietà del Milan: due campionati da titolare per il 22enne, bravo da play e da mezzala con il vizio del gol, l'anno prossimo potrebbe consacrarsi rientrando finalmente a Milanello e diventare un riferimento per l'Italia.

Non solo: in rampa di lancio c'è anche Nicolò Fagioli, 20 anni, prodotto del vivaio Juventus al momento grande protagonista della B con la Cremonese. Dal grigiorosso all'azzurro arriverà anche il portiere Marco Carnesecchi (proprietà Atalanta), 21 anni, erede di Donnarumma, al momento non in discussione per il progetto Italia che sta per ripartire.

Le fasce: Casale e Parisi

Cremona prossima caput mundi: anche Luca Zanimacchia, 23 anni, è "azzurrabile" del nuovo ciclo. Ma in serie A non mancano giocatori da monitorare e a cui dare fiducia. Esempi? Visto lo scempio Emerson a sinistra, Mancini segnatevi sul taccuino il nome di Fabiano Parisi, 21 anni, dell'Empoli, ma dalla prossima estate probabile rinforzo del Milan: viene dalla C (Avellino) e ha compiuto un doppio salto di categoria senza battere ciglio. Da novembre scorso anche in Under 21.

In provincia c'è materia prima italiana su cui scommettere: guardate Nicolò Casale, 24 anni, possente terzino destro o centrale dell'Hellas Verona. Per lui 28 partite e 2 assist: lo vogliono Lazio e Napoli e la prossima estate passerà quindi ad una big. Consiglio al Mancio: mettilo in lista.

In un ipotetico 4-3-3 dell'Italia, Chiesa e Zaniolo sarebbero i titolari, ma crescono nuove leve. Abbiamo detto di Zanimacchia, ma sempre a Verona sta crescendo Matteo Cancellieri, 20 anni, sempre più dentro il progetto scaligero di Tudor (10 presenze e 1 gol). Legato al Verona, c'è anche il laziale Zaccagni, arrivato dall'Hellas alla capitale la scorsa estate e ora da valutare anche in ottica azzurra.

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