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Martedì, 18 Gennaio 2022
Calcio

Covid, Dal Pino lancia l'allarme: «Perdite gravissime, alle società servono aiuti»

Il Presidente della Lega Serie A ha indirizzato una missiva al Governo, con l'intento di chiedere sostegno per quei sodalizi "che sono al lumicino della resistenza gestionale e che rischiano di gettare la spugna”

Un vero e proprio grido d’allarme quello lanciato da Paolo Dal Pino, presidente della Lega Serie A, messo nero su bianco in una lettera indirizzata al Governo ed in parte riportata dall’Agi, al fine di chiedere aiuti per il mondo del calcio e più in particolare “per le società che sono al lumicino della resistenza gestionale e che rischiano di gettare la spugna”

Proprio in merito alla scelta di ridurre a 5000 il numero degli spettatori allo stadio, Dal Pino parla della difficoltà nel prendere tale decisione considerate le gravi perdite che essa determinerà in termini di incassi. Perdite che si aggiungeranno a quelle, gravissime, già patite nell’intero corso di questa pandemia dai nostri club con riferimento sia alla contrazione dei ricavi sia alle onerose spese sostenute per porre in essere tutte le vigenti procedure di sicurezza di accesso allo stadio. Perdite che, contrariamente ad altri settori d’impresa, hanno ricevuto ristori assolutamente minimali, inadeguati, e comunque in palese disparità di trattamento con riferimento, ad esempio, al settore cultura e spettacolo al quale apparteniamo”.

Le società sportive auspicano – prosegue Dal Pino - che questo atto di ampia disponibilità, assunto con unanime senso di grande responsabilità, determini nel governo l’attenzione che merita un settore quale quello del calcio di vertice che, numeri alla mano, ha un ruolo economico portante nel sistema imprenditoriale italiano, in termini di fatturato e di produzione di contribuzioni erariali dirette ed indirette, che merita – per la sopravvivenza sua e dei suoi 300mila addetti – aiuti concreti in termini tanto di ristori quanto di individuazione di strumenti deflattivi che consentano l’assolvimento degli obblighi tributari e contributivi con procedure di rateizzazione coerenti alle effettive possibilità delle società, e di misure finanziarie straordinarie a sostegno del sistema calcio”.

Nella disamina del Presidente della Lega c’è spazio anche per un valutazione sull’oggettiva utilità della riduzione degli spettatori. Non ci sono evidenze scientifiche che possano far ritenere che la limitazione di capienza degli impianti sportivi, vieppiù se a cielo aperto, sia utile a contenere il contagio virale. L’accesso agli stadi è riservato solo agli spettatori ‘super vaccinati’ in possesso di Green Pass rafforzato. Ed un eventuale provvedimento del governo che addirittura escluda del tutto l’accesso del pubblico dagli stadi, sarebbe estremamente ingiusto”.

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