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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Calcio

Paris Saint Germain, tempo di saldi? Tanti i big sul piede di partenza

La società francese deve utilizzare la finestra di mercato invernale per monetizzare, al fine di evitare una nuova ricapitalizzazione della Qatar Sports Investments, società che controlla il club.

Dopo i fuochi d’artificio estivi, tra parametri zero (Messi, Sergio Ramos, Wijnaldum e Donnarumma) ed i blitz Hakimi e Pereira, per il Paris Saint Germain sembra sia arrivato il momento di concentrarsi sul mercato in uscita. Il club parigino ha infatti necessità di fare cassa, per compensare le perdite perlopiù legate ai faraonici ingaggi garantiti ai suoi big ed evitare così alla Qatar Sports Investments, società proprietaria del club, un’ulteriore aggiunta di capitali.
Già sul finire della passata stagione, il direttore sportivo del PSG, Leonardo, aveva presentato alla DNCG (Direction Nationale du Contrôle de Gestion, ovvero l'organismo francese che controlla i conti delle società francesi) una sorta di “piano di rientro”, stimando in circa 180 milioni di euro l’ammontare delle cessioni da effettuare entro l’estate 2021 per compensare una perdita annuale che si aggira intorno ai 200 milioni. Alle previsioni non hanno però fatto seguito i fatti concreti, considerando che la ‘dieta’ a cui è stato sottoposto l’organico parigino ha avuto come effetto la partenza di Bakker, Areola e Sarabia (a vario titolo), per un ammontare di circa una decina di milioni di euro.

Da qui, l’esigenza di alleggerire l’organico, liberandosi di alcune pesanti zavorre rappresentate dagli emolumenti percepiti da alcuni giocatori finiti ai margini del progetto tecnico di mister Pochettino, e contestualmente incassare per ammortizzare le uscite. Chi ha già salutato la Francia è Rafinha (appena 220’ di utilizzo in stagione) che è sbarcato oggi a San Sebastian per le visite mediche precedenti alla firma del contratto con la Real Sociedad (prestito fino a Giugno). Tra gli indiziati per cambiare casacca c’è poi Layvin Kurzawa, terzino sinistro finito nelle gerarchie dietro Nuno Mendes e Bernat e nell’elenco dei convocati appena cinque volte: blindato da un contratto firmato fino al 2024, è stato accostato alla Premier League (Newcastle ed Everton) ma anche alla serie A con Lazio e Juventus sulle sue tracce, ma l’oneroso ingaggio raffredderebbe molto l’interesse collettivo.

Però, la lista dei possibili “esuberi” resta lunga, e comprende anche chi, come il portiere Sergio Rico (valutazione 5 milioni di euro circa), è restato schiacciato dalla concorrenza di Donnarumma e Navas, o come Julian Draxler, il cui contratto è stato prolungato a maggio per altri tre anni ma complici alcuni infortuni non ha fornito un rendimento in linea con le aspettative. Difficile ipotizzare poi che vengano soddisfatte le richieste della dirigenza parigina per assaltare Kehrer e Diallo (25 milioni l’uno), o che il PSG rinunci ad un Icardi pagato 50 milioni rivendendolo a prezzo di saldo, ferma restando inoltre la volontà dell’attaccante di non lasciare il club. E per mantenere fede all’impegno di utilizzare la finestra di mercato invernale per monetizzare il più possibile, sembra quindi che sotto la Tour Eiffel le pretese dovranno essere abbassate. Insomma, a volte anche i (club) ricchi piangono, o quantomeno tengono il broncio. Anche se i ben informati sostengono che il tempo delle lacrime, quelle sì amare, arriverà con la partenza a fine stagione della stella Mbappé – in scadenza di contratto - alla volta di Madrid. Perché chi di parametro zero ferisce...

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