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Domenica, 23 Giugno 2024
Follia in campo / Bergamo

Pugni all'arbitro, giovane calciatore squalificato per cinque anni: "Mi vergogno"

L'episodio durante una partita tra under 17. La lettera di scuse non è bastata ad ammorbidire la linea del giudice sportivo

Stangata da parte del giudice sportivo per il giovane calciatore della ColicoDerviese che domenica scorsa ha aggredito l'arbitro, un 19enne, colpendolo con vari pugni in faccia. L'episodio è avvenuto a Rovetta, in provincia di Bergamo, nel corso di una partita tra Gs Vertovese, squadra bergamasca, e ColicoDerviese,  valida per il campionato regionale categoria Allievi Under 17.

Al termine dell'incontro, concluso con un pareggio 1-1, mentre i giocatori rientravano negli spogliatoi, l'atleta 16enne della ColicoDerviese si sarebbe avvicinato all'arbitro protestando e insultandolo. Il direttore di gara avrebbe quindi espulso il giocatore che ha reagito aggredendolo con diversi pugni in faccia. L'arbitro ha riportato una frattura incompleta del setto nasale con una prognosi di 15 giorni. Dopo l'aggressione, sul posto sono intervenuti i carabinieri di Clusone e l'ambulanza della Croce Blu di Gromo. 

La lettera di scuse: "Ho deluso tutti, mi vergogno di quel gesto"

Un gesto di cui il giovane calciatore si è subito pentito. "Chiedere scusa non sarà mai abbastanza, so di aver sbagliato e me ne sono reso conto subito" si legge nelle righe diffuse dalla ColicoDerviese. "Ho avuto due minuti di totale blackout e mi vergogno del gesto che ho fatto, chi mi conosce sa perfettamente che non sono il ragazzo violento descritto su tanti giornali in queste ultime ore. Mi dispiace aver deluso tutti, compagni, staff e società che hanno sempre creduto in me. Dopo quei due minuti di follia ho cercato subito l'arbitro per porgere le mie scuse ma mi è stata negata la possibilità vista la situazione che si è venuta a creare, e posso solo che comprendere".

"Ho commesso un grave errore - ha detto ancora il ragazzo - ne sono consapevole e ho cancellato in un attimo tutti i sacrifici fatti per questo sport che amo; so che sarà impossibile rimediare ma adesso l’unica cosa che vorrei fare è poter incontrare di persona l’arbitro per potermi scusare personalmente". 

La lettera di scuse però non è servita ad ammorbidire la mano del giudice sportivo che gli ha inflitto una squalifica di 5 anni, in base alla ricostruzione effettuata tramite il referto arbitrale: "Dinnanzi alla porta dello spogliatoio - si legge - il calciatore della società Colicoderviese offendeva l’arbitro ed anche a lui il direttore di gara comunicava un provvedimento disciplinare. Alla notifica di tale decisione il calciatore avvicinava l’arbitro e lo colpiva con tre pugni al volto (alla tempia, all’occhio sinistro ed al setto nasale) provocandogli forte dolore, mal di testa lancinante e copiosa perdita di sangue dal naso". Il gesto costerà caro al giovane atleta che ora, per un colpo di testa, dovrà rinunciare per cinque anni alla sua passione per il calcio. 

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