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Martedì, 18 Giugno 2024
La svolta / Qatar

Tifosi condannati alla sobrietà, il Qatar vieterà la birra ai mondiali

La decisione della famiglia reale arriva a sole 48 ore dal primo calcio d'inizio e fa infuriare lo sponsor principale, la Budweiser, che ha un accordo da 75 milioni di dollari con la Fifa

Brutte notizie per gli appassionati di calcio e di birra che si sono recati in Qatar per assistere ai mondiali di calcio. I padroni di casa stanno facendo pressioni sulla Fifa per fermare la vendita di alcolici negli otto stadi della Coppa del Mondo. Budweiser è uno dei maggiori sponsor della competizione ma sabato scorso gli era stato chiesto di trasferire le bancarelle che vendono i suoi prodotti negli stadi in luoghi meno importanti.

Adesso la famiglia reale del Paese vuole spingersi oltre e imporre un bando assoluto dell'alcool a poche ore dal primo calcio d'inizio. L'annuncio ufficiale potrebbe arrivare a breve, ma le persone vicine alla decisione hanno informato i giornalisti in anticipo. La mossa mette la Fifa in rotta di collisione con Budweiser, che ha un accordo da 75 milioni di dollari per la sponsorizzazione, e farà infuriare i tifosi già contrari alle attuali restrizioni. Il bando costituisce un ulteriore motivo di polemica per un Mondiale già criticato da più parti per le violazioni nel Paese, in cui c'è una interpretazione piuttosto radicale dell'islam, dei diritti delle donne, della comunità Lgbt+ e dei lavoratori.

L'alcool è normalmentevietato agli abitanti del Qatar e gli stranieri possono acquistarlo solo in alcuni locali autorizzati, mentre i cittadini del Paese non musulmani possono bere in privato a casa ma solo con un permesso speciale. In vista della competizione era stata concessa un'esenzione per le zone riservate ai tifosi, ma le vendite devono avvenire in determinati orari, una pinta di bionda costa l'equivalente di circa 14 euro e le persone sono limitate a quattro bicchieri massimo a testa per evitare che si ubriachino. Chi si beve troppo rischia di essere portato in una zona speciale per smaltire la sbornia.

Adesso anche queste regole già abbastanza stringenti potrebbero essere eliminate. Il cambiamento sarebbe stato deciso su richiesta dello sceicco Jassim bin Hamad bin Khalifa al-Thani, fratello del sovrano del Qatar.

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