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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Calcio

Il curioso caso di Roberto Lopes, in Nazionale grazie a LinkedIn

Il difensore dello Shamrock Rovers parteciperà con la nazionale di Capo Verde alla Coppa d'Africa, dopo essere stato contattato dall'allora c.t. Rui Aguas tramite messaggio sulla piattaforma social

In un epoca sempre più “global”, con Internet che ha contribuito ad accorciare sempre più le distanze da un capo all’altro del Mondo, anche il calcio sembra adeguarsi alle nuove tecnologie ma anche ai nuovi veicoli utilizzabili per accrescere il bagaglio di conoscenze e comunicare in maniera più rapida ed immediata.

E allora può capitare che un reality come “Campioni” (trasmesso nel 2004 da Italia 1) possa fornire ad uno dei suoi partecipanti, lo statunitense Christian Arrieta, una vetrina tale da permettergli di tornare in patria e ritagliarsi una carriera nei primi due campionati professionistici a stelle e strisce (86 presenze tra PR Islanders, Philadelphia Union e Fort Lauderdale Strikers) e vestire anche per 22 volte la casacca della nazionale di Porto Rico. O può succedere che una stella del calcio internazionale come Roberto Firmino venga prelevato dal Figueirense  – seconda divisione brasiliana – per quattro milioni di Euro dagli emissari dell’Hoffenheim incuriositi dalle due doti tecniche notate su Football Manager, gioco manageriale che dispone di uno sterminato database il quale accorpa anche giocatori di categorie inferiori delle Federazioni dei cinque continenti.

L’ultima, curiosa, frontiera esplorata per abbreviare quel tragitto a volte lungo ed impervio che separa la militanza in un club minore dalla partecipazione ad una manifestazione di interesse planetario sono i social network. In particolare Linkedln, piattaforma professionale finalizzata principalmente allo sviluppo di contatti professionali e nella diffusione di contenuti specifici relativi al mercato del lavoro.
La storia vede come protagonista Roberto Lopes, difensore di 29 anni, nato a Dublino da mamma irlandese e papà capoverdiano. Milita nello Shamrock Rovers, club detentore del titolo nazionale, con cui ha collezionato oltre 100 gettoni, e che ha anche partecipato ai preliminari di Champions League. In una intervista risalente a qualche anno fa, commentando scherzosamente la notizia di un altro irlandese con discendenza africana, Ayman Ben Mohamed (all’epoca pure lui militante nella Ireland Premier Division), chiamato a giocare con la Tunisia, suo paese d'origine, Lopes aveva dichiarato che anche lui a quel punto avrebbe potuto rappresentare la nazione “paterna”, una volta sistemate le pratiche per ottenere la cittadinanza.

A distanza di tempo, il tecnico della nazionale capoverdiana Rui Aguas - transitato al termine della sua carriera da calciatore anche nella nostra serie A, ingaggiato dalla Reggiana - ha provato a contattarlo per convincerlo a giocare davvero con la sua Nazionale, inviandogli un messaggio su LinkedIn. “Era un vecchio profilo che controllo pochissimo, risalente ai tempi del Liceo – ha spiegato alla BBC – e credendo fosse spam non ho approfondito. Ma dopo diversi mesi il c.t. mi ha riscritto, chiedendomi se avessi riflettuto sulla sua proposta. Quando con l’aiuto di un traduttore ho compreso bene il significato delle sue parole (scritte in portoghese ndr) ho subito accettato”.
E così Lopes da due anni ormai è in pianta stabile nel roster degli squali blu (i Tubarões Azuis, come vengono soprannominati, ora guidati in panchina da Pedro Leitão Brito “Bubista”), con cui ha disputato tutte le partite valevoli per la qualificazione ai Mondiali in Qatar ed ora la Coppa d’Africa, che vedrà la nazionale di Capo Verde al via per la terza volta nella sua storia. Una bella avventura per il difensore irlandese, magari pubblicabile sui suoi profili social. A cui, evidentemente, ogni tanto è utile buttare un occhio...

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