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Domenica, 29 Maggio 2022
Calcio

Roma, le ultime sul mercato: Xhaka ritorna di moda, ma resta il nodo Diawara

Il centrocampista elvetico, già cercato in estate, resta in evidenza sul taccuino dei dirigenti, ma resta subordinato alla partenza di Diawara che per ora non sembra intenzionato a lasciare la capitale

Cinque giorni, più qualche spicciolo di ora, prima del gong che metterà fine alla parentesi di mercato invernale. In casa Roma, dopo gli arrivi di Maitland-Niles e Sergio Oliveira, c’è ancora spazio per gli ultimi ritocchi, per la fase conclusiva di quell’opera di maquillage che renderà i connotati della rosa a disposizione di Mourinho più accattivanti. Secondo un copione già letto in altri contesti, ci sono le operazioni in uscita a mettere in subordine quelle in entrata, sebbene abbiano già salutato la compagnia gli spagnoli Villar e Borja Mayoral (passati al Getafe), Reynolds che si è accasato in Belgio al Kortrijk e Calafiori finito nella sponda rossoblu di Genova. Cessioni che hanno sortito l’effetto di alleggerire il monte stipendi compensando gli esborsi per le due new-entry di gennaio.

Non sono ancora finite, però, le manovre di alleggerimento della rosa. Ci sono ancora da piazzare Fazio, Diawara e Santon restati ai margini del progetto mourinhiano. Per il difensore argentino è sempre più illuminata la strada che porta alla Salernitana, con il club campano che ha nel taccuino anche altri due ex giallorossi come Diego Perotti ed Javier Pastore e culla il sogno Diego Costa.
Meno scontato invece gli addii del centrocampista guineano e del terzino estense. Il primo, di ritorno dalla Coppa d’Africa disputata con la maglia della sua nazionale, ha già rifiutato più di una destinazione non solo in Italia, ma anche all’estero, e in società si teme che la situazione possa assumere i contorni di “copia e incolla” di quella vissuta con Nzonzi, il quale ha abbandonato Trigoria dopo la scadenza dei termini di trasferimento utili per effettuare operazioni in entrata. Il secondo sembra intenzionato a lasciare la capitale a naturale scadenza del contratto, ovvero a fine torneo, con la libertà di scegliersi a proprio piacimento la casacca da indossare la prossima stagione. Ed in questo modo verrebbero spiegate le rinunce a squadre turche e greche che si erano dimostrate interessate a ingaggiarlo in questa prima fase di 2022.

L’eventuale partenza di Diawara, che la Roma potrebbe valutare con la formula del prestito con diritto di riscatto a giugno, riaprirebbe così il capitolo legato al mercato in entrata, permettendo così alla dirigenza di completare la torta invernale con la ciliegina. Tempo poco, si diceva, ma idee tante. I costi e la concorrenza stanno rendendo le sagome di Kamara e Ndombele molto meno nitide di qualche giorno fa (per il primo è in pole il Manchester, sul secondo c’è il ritorno del Paris Saint Germain, ma resta da capire se siano manovre di disturbo o dietro al fumo ci sia la sostanza dell’arrosto con un’offerta corposa come ripieno). E’ sempre monitorato l’austriaco Grillitsch dell’Hoffenheim, ma a tornare di attualità è anche il nome dell’elvetico Granit Xhaka, che in Inghilterra danno come sicuro partente. La Roma ci aveva provato già in estate, prima del suo rinnovo con l’Arsenal, ma a distanza di pochi mesi le cose sembrano essere cambiate. Il centrocampista della nazionale svizzera è un colpo buono per fine stagione, ma un accordo con un prestito oneroso con obbligo di riscatto a giugno potrebbe anche modificare subito le carte in tavola. E se anche Mourinho ha dichiarato di non aspettarsi altri innesti invernali, chissà che la partenza di Diawara non spalanchi le porte ad un rinforzo last minute, buono per accrescere qualità e soluzioni in mediana?

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