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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Calcio

Roma-Inter, Mourinho sfida il suo passato: antijuventino e provocatore, lo Special One rimarrà sempre un tifoso interista

Il tecnico portoghese, oggi alla guida dei giallorossi, si prepara alla gara contro i nerazzurri, con i quali ha conquistato lo storico triplete nel 2010

No, quella di sabato, per José Mourinho, non potrà mai essere una partita come le altre. Sì, perché lo Special One, nella Milano nerazzurra, ha lasciato un pezzo di cuore, vivendo quella che forse, ancora oggi, rimane l'esperienza più intensa della sua carriera. Troppo grande la gioia per quel triplete del 2010, con la sua Inter capace di conquistare in poche settimane non solo scudetto e Coppa Italia, ma anche quella Champions League che, da quelle parti, mancava dal lontano 1965. Un'eternità, un digiuno lungo 45 anni interrotto proprio dal tecnico portoghese, capace di trasformare quella squadra in un gruppo granitico, imperforabile, quasi invincibile. E ora che siede sulla panchina della Roma, ritrovarsi quei colori come avversario, gli farà uno strano effetto.

Mourinho e l'Inter, quel legame vivo ancora oggi

Già, perché Mourinho, ormai, è un interista dentro, incarnando alla perfezione lo spirito del tifoso nerazzurro: lottatore, mai disposto ad arrendersi malgrado le difficoltà e "antijuventino". Come emerso chiaramente il 7 novembre 2018, quando José, con il suo Manchester United, espugnò in rimonta per 1-2 l'Allianz Stadium nella fase a gironi di Champions League. Un successo che lo Special One, al triplice fischio finale, festeggiò portandosi la mano all'orecchio, rispondendo così provocatoriamente, in linea con il personaggio, ai tifosi bianconeri che lo avevano insultato per tutta la gara. Fino ad arrivare alla frecciata di poche settimane fa, quando, sui social, ha messo a confronto due fotogrammi del rigore fatto ripetere a Dybala in Juventus-Zenit e quello sbagliato da Veretout in Juventus-Roma.

Per l'Inter, invece, sempre e soltanto parole al miele: "Con i nerazzurri è stata una storia d'amore, sono diventato un tifoso interista", ha dichiarato più volte Mou. Che adesso, con la sua Roma, cercherà, come giusto che sia, di fare uno sgambetto alla formazione oggi guidata da Simone Inzaghi, ma siamo convinti che, in caso di sconfitta, la sua rabbia sarebbe stavolta minore di altre volte. Perché quello tra Mourinho e l'Inter, malgrado due strade divise ormai da un decennio, rimarrà sempre un legame indissolubile.

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