Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Calcio

Roma, perché le prossime due settimane saranno determinanti

Sette impegni nei prossimi venti giorni per i giallorossi, che entro la fine del mese affronteranno tre scontri diretti con Juventus, Napoli e Milan. E la dirigenza, nel frattempo, resta vigile sul mercato

Ottobre sarà, per la Roma, il mese della verità. Più in particolare, le due settimane che separano i giallorossi dall’inizio di novembre costituiranno uno snodo essenziale nel campionato della formazione di Mourinho. Sette le partite finora disputate in serie A, cinque vittorie e due sconfitte (a Verona e nel derby) il bilancio complessivo, che sale ad un bel 9-2 se si prendono in esame le quattro affermazioni conseguite in Conference League. Ma il calendario, ora, presenta un brusco aumento di pendenza, nel tour de force che porterà Pellegrini e compagni a scendere in campo sette volte in venti giorni, comprendendo anche il doppio confronto europeo con il Bodø/Glimt. Verrà fatta, praticamente, una scorpacciata di scontri diretti, cominciando dal posticipo di Torino del 17 ottobre contro la Juventus, per poi proseguire nelle due domeniche successive con le sfide casalinghe contro Napoli e Milan, inframmezzate dai viaggi in Norvegia per la Conference ed in Sardegna per la trasferta di Cagliari.

Un trittico di esami probanti, insomma, per capire se questa Roma può legittimamente aspirare a tornare nell’Europa che conta di più, e magari provare a farlo dalla porta principale senza anticamere o percorsi obbligati supplementari. Ma anche per fare luce sull’adeguatezza di una rosa che verrà comunque sistemata nel mercato di gennaio, che sia per colmare qualche lacuna esistente o – come sperano i tifosi – per rilanciare ulteriormente sul piatto di un campionato che la potrebbe vedere in bagarre per i primissimi posti. E quindi necessitare di un “surplus” qualitativo. In difesa, dopo la bocciatura di Reynolds (destinato probabilmente a partire), resta la necessità di un vice Karsdorp, esigenza in parte...tamponata dal dirottamento di Ibanez a destra ma che non risolve la problematica della coperta corta. La Roma resta quindi vigile su Noussair Mazraoui, terzino in forza all’Ajax in scadenza di contratto a giugno, ma i “lancieri” non sembrano intenzionati a lasciar partire il nazionale marocchino. Senza dimenticare i reiterati problemi fisici di Smalling, che potrebbero suggerire un rincalzo anche nel reparto centrali (il sogno è Bailly dello United, peraltro al momento poco impiegato, ma c’è il Newcastle di mezzo).

A centrocampo resta sempre di attualità il nome di Zakaria, attualmente in Bundesliga al Monchengladbach, il cui arrivo a gennaio agevolerebbe la partenza di uno tra Diawara e Villar. Il centrocampista elvetico si è messo in luce in questa parentesi riservata alle nazionali, mettendo a segno un gol nel match contro l’Irlanda del Nord: anche alcuni club di Premier lo seguono con attenzione, ma la Roma potrebbe imprimere in queste settimane un’accelerazione decisiva per riuscire a chiudere la trattativa e portarlo a Trigoria.
Infine, il capitolo rinnovi: sistemato Pellegrini, dovrebbe essere ora il turno di Zaniolo, Veretout, Mancini e Cristante. Tutti in scadenza nel 2024, ma i cui nomi sono già inseriti nell’agenda del club per adeguare i contratti e rinsaldare il loro legame con la società giallorossa.

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