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Domenica, 14 Aprile 2024
Calcio

La Roma al salto triplo: Atalanta, Conference e derby di ritorno

Quindici giorni delicati per i giallorossi, attesi dalla scontro diretto con i nerazzurri, dalla doppia sfida contro il Vitesse che mette in palio la qualificazione ai quarti di finale della coppa europea e - prima della sosta - dalla stracittadina contro la Lazio

Tra un Felix “retrocesso” nella Primavera per una notte brava, un Oliveira fermo ai box ed uno Zaniolo che porta ancora in volto i segni del colpo ricevuto nel finale della sfida di La Spezia (giocherà con una speciale maschera per salvaguardare il setto nasale), la Roma è tornata a lavorare in vista di un classico confronto da “sei punti”. La sfida con l’Atalanta è a tutti gli effetti uno scontro diretto in chiave classifica, return-match del Gewiss Stadium che ha visto i giallorossi fornire una delle migliori prestazioni della stagione. Fare bottino pieno significherebbe infatti agganciare a quota 47 i nerazzurri – che hanno però una partita da recuperare – ed innalzare le quotazioni nella borsa Europa, oltre ad allungare una confortante striscia di risultati positivi.

Quello dell’Olimpico di sabato sera è un incontro che, però, rappresenta il primo di una serie di ostacoli da superare, messi in fila dai prossimi quindici giorni cruciali per i destini della Roma. Si comincia con gli orobici, poi il doppio confronto con gli olandesi del Vitesse il quale mette in palio il pass per i quarti di finale della Conference League inframezzato dalla trasferta di Udine, ed infine il derby di ritorno contro la Lazio, con la sconfitta dell’andata da vendicare e parallelamente la necessità di distanziare i biancocelesti coinvolti nella lotta serrata per le posizioni di rincalzo. Settimane cruciali, quindi, anche in funzione dell’ingresso in Europa nella prossima stagione, considerando che non solo un piazzamento tra le prime sei, ma anche l’eventuale affermazione in Conference garantirebbe un pass continentale (nel caso specifico per l’Europa League) oltre a mettere in bacheca un titolo che manca dalla primavera del 2008.

Infine in questo mese di marzo la tavola delle trattative per i rinnovi dovrà nuovamente essere imbandita. C’è la questione Mkhitaryan tra le più urgenti, perché l’armeno a suon di prestazioni ha dimostrato a Mourinho ed alla Roma di meritare la riconferma e di essere ancora molto utile alla causa giallorossa: serve quindi un’accelerazione per prolungare la sua permanenza nella capitale e non perdere una pedina che garantisce qualità ma anche duttilità in mezzo al campo. A seguire, ci sono i contratti di Smalling ed El Shaarawy in scadenza a primavera 2023: da capire se rientreranno nel progetto tecnico o se eventualmente finiranno in estate sul mercato, per provare a monetizzare una loro cessione ed evitare di perderli a parametro zero. Discorso diverso per Zaniolo, Cristante e Veretout: contatto con gli agenti avvenuto, ma senza fumate di alcun genere. Gli estimatori non mancano, con la relativa possibilità di incassare con la cessione cifre importanti da reinvestire: le prossime settimane diranno chi sarà a fare la prima mossa nello scacchiere della trattativa.

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