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Sabato, 4 Dicembre 2021
Calcio

Roma, Zaniolo out ma non è grave. Giallorossi attesi dalla trasferta norvegese

Piccola distorsione al ginocchio con lieve distorsione per il centrocampista. Niente Conference e in dubbio per Napoli, dovrebbe rientrare la prossima settimana.

La Juventus sembra essere sempre nel destino di Nicolò Zaniolo. Nel male, più che nel bene, visto che dopo quel 12 gennaio 2020 che lo aveva visto infortunarsi gravemente all’Olimpico, nell’ultima sfida coi bianconeri il centrocampista giallorosso ha dovuto nuovamente alzare bandiera bianca. La buona notizia arriva però dagli esami strumentali, che hanno escluso problematiche importanti a quel ginocchio già operato a Innsbruck nel settembre del 2020. Nella prima diagnosi si era parlato di un trauma in iperflessione, il responso evidenzia una piccola distorsione. Che comporterà un’inevitabile stop, ma i cui tempi di recupero sono stimabili nell’ordine di giorni e non di settimane o – peggio ancora – mesi.

In casa giallorossa, pertanto, si va alla...”conta”, quantificando cioè all’interno di una agenda densa di impegni il numero di partite che Zaniolo andrebbe a saltare, ferma restando la prudenza – d’obbligo – per evitare guai peggiori più avanti. Niente viaggio in Norvegia, per cominciare, nel match europeo contro il Bodø Glimt, e monitoraggio costante della situazione per valutare un suo possibile impiego, anche part-time, nel confronto dell’Olimpiaco contro la capolista Napoli. Ma verosimilmente per il centrocampista il rientro dovrebbe avvenire la prossima settimana, che vede la Roma di scena prima nell’infrasettimanale di Cagliari e poi nuovamente in casa nel posticipo domenicale contro il Milan.

La gara di Conference League sarà comunque l’occasione per ruotare le pedine a disposizione di Mourinho, che già nelle precedenti uscite europee aveva sfruttato le sfide di Coppa per un turn-over che, per amor di verità, non è stato tale nell’accezione più completa del termine, almeno in serie A. La Roma infatti è terzultima nella graduatoria dei giocatori impiegati – ventidue - davanti solo a Sampdoria ed Udinese, ferme a quota 20. E con un calendario così congestionato, un certo “camaleontismo” può diventare una risorsa, se non addirittura una necessità. A beneficio di chi, come Abraham, ha stretto i denti per tornare in campo dopo i problemi alla caviglia in nazionale, ed anche di quei giocatori finora utilizzati col contagocce ed a caccia di occasioni e minutaggio, in Europa così come in serie A. Per una situazione di “win-win”, che garantirebbe cioè una reciproca utilità.

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