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Martedì, 23 Aprile 2024
Calcio

La Roma riparte da Wijnaldum, Llorente e Karsdorp: tre modi diversi di...debuttare

Lo spagnolo è arrivato in chiusura di mercato, l'esterno olandese fuori rosa potrebbe essere reintegrato dopo la mancata cessione di gennaio, mentre il centrocampista dovrebbe rientrare a sei mesi di distanza dal grave infortunio

La sconfitta all’Olimpico contro la Cremonese in Coppa Italia ha depennato dalla lista uno degli obiettivi stagionali della Roma. Magari non troppo...reclamizzato, ma comunque bene in evidenza alla voce “cose da fare”: perché l’uscita di scena della corazzata Napoli dalla stessa parte del tabellone aveva messo di fronte alla formazione giallorossa, nei quarti di finale, un avversario ben più abbordabile dei partenopei, e perché in caso di passaggio del turno non ci sarebbe stato il Milan, ma una Fiorentina insidiosa però qualitativamente di spessore inferiore. Tra le verità lasciate in eredità da questo quarto di finale, oltre ai fischi del pubblico al termine della partita, c’è senza dubbio la sofferenza dell’attuale rosa nell’affrontare tante partite importanti in così poco tempo: aspetto rimarcato anche dal tecnico José Mourinho nella conferenza stampa, che ha parlato di fatica con le rotazioni. Ed anche se il calendario di febbraio non propone scontri diretti, ci sono sempre sei partite in ventiquattro giorni da giocare, compreso il doppio confronto col Salisburgo al quale è collegato il destino della Roma in Europa. Ma tra acquisti, reintegri e rientri, il percorso potrebbe essere più agevole.

Georginio Wijnaldum, il ritorno

Mancava da tempo, ha saltato il Mondiale in Qatar ed ha addirittura rischiato di fare ritorno in Ligue 1 in questa sessione invernale di mercato, con l’idea del Paris Saint Germain di richiamarlo poco prima del gong (come raccontato da L’Equipe, i francesi avevano già raggiunto il numero massimo di prestiti, cosa che stava bloccando il passaggio di Navas al Nottingham Forest). Ma il centrocampista olandese è da considerarsi uno dei nuovi acquisti dei giallorossi, dopo la frattura alla tibia che lo ha obbligato a fare da spettatore per la prima metà della stagione. Dopo i 12’ giocati al debutto con la Salernitana ad agosto, in Coppa Italia è arrivata la sua seconda convocazione, stavolta senza minutaggio. Tra un paio di settimane, in concomitanza con la sfida di Europa League, dovrebbe essere annoverato a pieno titolo tra gli abili ed arruolati, ma Mourinho potrebbe già fargli riassaggiare il campo contro l’Empoli.

Diego Llorente, l’arrivo

Non è il centrale mancino più volte richiesto dall’allenatore lusitano, ma il difensore madrileno è comunque un rincalzo di ruolo dopo che, nella logica del turn-over, ad essere riciclato come braccetto era stato un esterno come Vina, ora trasferitosi al Borunemouth. Cresciuto nella cantera del Real, ha alle spalle tanta Liga (con le casacche di Real Sociedad, Rayo Vallecano e Malaga) prima del trasferimento in Premier League al Leeds, dove è restato fino a poche ore dalla conclusione del mercato. L’ultima presenza è stata infatti il 28 gennaio, 14 minuti nel match valevole per il quarto turno di FA Cup, competizione che insieme alla League Cup lo ha visto quasi sempre titolare, a differenza della tanta panchina fatta in campionato da ottobre in avanti. Nella volata finale di Serie A, a cui si potrebbero sommare anche gli impegni continentali, una pedina su cui fare affidamento.

Rick Karsdorp, il reintegro

Rivederlo presente sia nell’elenco dei convocati che in campo non dovrebbe sorprendere più di tanto. Perché sfumata ogni trattativa nella finestra di mercato invernale, nella quale in tanti avevano manifestato interesse verso il giocatore ma contemplando il prestito – formula non gradita alla Roma – il laterale olandese, sotto contratto fino al 2025, potrebbe ritornare utile nello scacchiere del tecnico giallorosso. Che in quella posizione ha solo un Celik non immune da amnesie, sebbene sia stato riadattato anche Zalewski, che però sarà chiamato a fare gli straordinari a sinistra in considerazione dello stop di Spinazzola. Da qui, l’esigenza di ricucire lo strappo risalente a qualche mese fa tra Karsdorp e Mourinho, soluzione conveniente per tutti: la Roma riacquisirà un titolare, il giocatore potrà ritrovare condizione e minutaggio magari mettendosi in luce in vista di un possibile addio a giugno, che ne impreziosirebbe anche la valutazione. Situazione che resta in via di sviluppo, dopo i primi segnali di...distensione.

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