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Sabato, 4 Febbraio 2023
Calcio

Roma-Zaniolo, divorzio ormai inevitabile: le possibili destinazioni

Con la trattativa per il rinnovo in fase di stallo, e la scelta del giocatore di non partire per la trasferta di La Spezia, la frattura può dirsi insanabile. E la società non può permettersi di perdere il giocatore - il cui contratto scadrà a giugno 2024 - senza monetizzarne la cessione

L’interminabile tira e molla sembrerebbe giunto a conclusione. Il condizionale è d’obbligo, quando si tocca l’argomento Zaniolo, considerato che nell’ultimo anno sul suo conto si è scritto ed ipotizzato tanto. Prima imprescindibile e poi sacrificabile, da luce che si accende a intermittenza a faro che illumina fino ad abbagliare la campagna europea della Roma terminata con la vittoria in Conference League, fino alla trattativa per un rinnovo che ha fatto registrare passi in avanti e retromarce fino a cristallizzarsi. E con il tempo che intanto è passato, si è anche sensibilmente ridotta la distanza che separa il giocatore da gennaio 2024, quando l'attaccante giallorosso potrà liberamente trattare con altre squadre e scegliere la sua futura destinazione, dopo la conclusione dell’attuale contratto col club capitolino che come data di scadenza ha giugno 2024.

Eventualità, questa, che la Roma non si può assolutamente permettere di prendere in esame: Zaniolo resta un patrimonio della società, ed anche se la quadra per una sua permanenza nella capitale non è stata trovata, il rischio di perderlo senza poter monetizzare la sua partenza non può essere corso. Anche in considerazione della salvaguardia del bilancio societario, che da una cessione remunerata trarrebbe beneficio nonché margine di manovra per poter operare in entrata. D’altronde, non c’è mai stata la sensazione che le parti fossero davvero vicine per stringersi la mano e siglare un accordo che sancisse la permanenza del giocatore a Trigoria, sebbene nelle ultime settimane erano giunte voci di una proposta di adeguamento – fino ai quattro milioni a stagione più bonus – per prolungare il contratto fino al 2027. A far precipitare la situazione, la scelta del giocatore di non rispondere alla convocazione per la trasferta sul campo dello Spezia: una presa di posizione che certifica l'insanabile frattura e l'inevitabile partenza.

Sono sempre la parte economica e la tempistica a giocare un ruolo essenziale nella vicenda. Prima l’importo annuale da corrispondere a Zaniolo – su cui l’accordo sembra davvero non esserci mai stato – ma anche sulla cifra da pretendere per la sua cessione. Che, ovviamente, inizia a calare se comparata ai 60 milioni chiesti a Juventus e Tottenham in estate: la valutazione sul giocatore resta soggettiva, il tempo che passa - e potrebbe permettere ad altri club di trattarlo a parametro zero – invece no, e suggerisce di trovare un equilibrio tra il non svenderlo e fare un prezzo adeguato al suo valore (nell’ordine dei 40 milioni di euro) ed alle logiche di mercato. D’altronde, le pretendenti non mancano: non solo realtà di Premier League, ma anche Borussia Dortmund ed Atletico Madrid seguono con interesse la situazione. Come pure l’Inter, che vanta una percentuale sulla rivendita. Assume, ora, ben altro significato la story su Instagram pubblicata da Nicolò che vedeva protagonista CR7 il quale dichiara: “Tutto ha una soluzione, tranne la morte”. Quasi a voler...benedire la partenza dalla Capitale, probabilmente con direzione Inghilterra, che sembra sempre più vicina.

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