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Venerdì, 21 Gennaio 2022
L'addio

Sergio Aguero annuncia il ritiro in lacrime: "Adesso conta solo la salute"

L'attaccante argentino, che aveva accusato un forte dolore al torace in occasione della gara contro l'Alaves dello scorso 30 ottobre, costretto ad appendere gli scarpini al chiodo a causa di un problema cardiaco

Sergio Aguero dice addio al calcio giocato. L'attaccante del Barcellona ha annunciato il ritiro nella mattina di mercoledì 15 dicembre nel corso di una conferenza stampa tenutasi al Camp Nou, alla quale ha preso parte l'intera squadra blaugrana, oltre ad alcuni compagni, dirigenti ed allenatori dei suoi ex club. L'argentino, che nel corso della gara contro l'Alaves dello scorso 30 ottobre era stato costretto ad abbandonare il terreno di gioco a causa di un forte dolore al torace, ha dovuto appendere gli scarpini al chiodo per l'aritmia cardiaca emersa dagli accertamenti eseguiti in seguito al malessere. Un addio, per il Kun, tra le lacrime: "È un momento molto difficile, ma prima di tutto viene la salute", ha dichiarato l'attaccante visibilmente commosso.

Aguero: "Mi ci sono voluti giorni per elaborare che non avrei più potuto giocare"

"Ho deciso di ritirarmi dal calcio professionistico - ha affermato Aguero -. Questo per me è un momento difficile, ma sono comunque felice per la decisione che ho preso insieme ai medici: la salute viene prima di tutto. Ho fatto questa scelta dieci giorni fa: ho fatto di tutto per avere qualche speranza di poter continuare a giocare, ma non ce n'erano molte. Mi ritiro a testa alta, felice. Sono orgoglioso della carriera che ho fatto: fin da quando ho iniziato a giocare il mio sogno era giocare nella Serie A argentina, non avevo mai programmato di raggiungere l'Europa. Voglio ringraziare tutti: l'Independiente, il club dove sono cresciuto, poi l'Atlético. Loro hanno scommesso su di me. Voglio poi ringraziare tutte le persone del City, che sanno cosa provo, e del Barcellona: quando Laporta mi ha contattato è stato incredibile, sapevo che stavo andando in uno dei club migliori al molto. Un enorme grazie anche alla nazionale argentina, che è ciò che amo di più. Ringrazio quelli di voi che sono qui, la mia famiglia, le persone che hanno lavorato con me".

"Ora mi sento bene - ha aggiunto il Kun -, ma le prime due settimane sono state davvero dure. Quando ho fatto il primo test fisico in clinica i medici mi hanno detto che c'era la concreta possibilità che non avrei potuto continuare. Ho provato ad accettarlo mentalmente, ma non è stato facile. Quando poi mi hanno detto che era sicuro, mi ci sono voluti alcuni giorni per elaborare il tutto. All'inizio c'è ancora speranza, poi all'improvviso non c'è stata più. Sono felice del fatto che questa cosa sia successa ora che ho 33 anni e non prima e, soprattutto, di poter essere qui a raccontarlo: poteva andare peggio".

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