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Martedì, 17 Maggio 2022
Calcio

Serie B, la ricetta di Balzaretti per la salvezza del Vicenza

Il ds dei veneti dopo la rivoluzione di mercato (sette acquisti e sei cessioni): "Un rischio che bisognava correre. Possiamo farcela. Contano l'unione, la compattezza, le motivazioni, l’essere mentalizzati e credere fortemente in quello che è il nostro obiettivo"

Per la salvezza diretta bisognerà recuperare 10 punti sulla quintultima. Per agganciare il play-out, oggi, la rimonta da compiere è di 6 lunghezze sul Cosenza, quartultimo. Il Vicenza non molla: a gennaio ha fatto la sua rivoluzione di mercato, cambiando pelle con sette acquisti e sei cessioni, e adesso prova a riscrivere la storia del suo campionato. Domenica scorsa ha ripreso il Pordenone con una vittoria pesantissima nel recupero della 19a giornata. Ora si prepara per la trasferta durissima di Frosinone, in programma sabato allo Stirpe. Obiettivo: stupire. E risalire ancora.

Federico Balzaretti, ds dei veneti, ha tracciato il bilancio di fine mercato e annunciato la strada da seguire da qui a maggio per mantenere la serie B. “Mezza rivoluzione? L’idea era di cercare di alzare il livello in ogni reparto e il mercato ci ha portato ad avere certe opportunità - le parole del direttore biancorosso - , mettendo dentro giocatori che pensiamo e speriamo ci possano dare una mano, come comunque si è già visto, dato che nelle ultime tre partite abbiamo fatto quattro punti. Un azzardo un cambio così radicale? Qualche rischio bisognava correrlo, credo che la classifica dica questo. Qualche rischio andava preso e io sono uno coraggioso nella vita, abbiamo assunto dei rischi ponderati, con dei pro e dei contro, gran parte delle operazioni sono state fatte nella prima parte di mercato ed è stato così per riuscire a dare più tempo al mister di lavorare con i nuovi nella squadra".

In cosa è migliorato il Vicenza rispetto a prima? "Nella motivazione che ha spinto ogni ragazzo ad essere qui, questo è stato il focus principale. Fare mercato con 7 punti in classifica e trovare giocatori spinti da motivazioni di venire qui, penso sia la base più importante in assoluto e credo si sia già visto in campo. E questa motivazione fa sì che si aumenti il livello della competizione e il livello tecnico. Sono arrivati giocatori importanti con la voglia e la mentalità giusta, con carriere di un certo livello. Ora c’è grande compattezza, abbiamo risolto situazioni pregresse e tenuto dentro persone che hanno voglia di far parte di questo progetto. C’è da lavorare, c’è da battersi, occorre essere mentalizzati in quello che è l’obiettivo che è quello di salvare il Vicenza. Abbiamo visto quanto è importante l’ambiente, quanto è importante essere uniti".

Il meglio del mercato griffato Balzaretti in attacco: "Sì, siamo coperti: abbiamo Diaw, Boli, Da Cruz, Meggiorini, Teodorczyk, abbiamo Dalmonte e Giacomelli, direi che bastano. Faggioli dell'Ancona Matelica? È stato un giocatore che abbiano cercato, in vista della prossima stagione. Poi sono cambiati i numeri e alcune decisioni maturate dal ragazzo, questo non significa che non si seguirà per il futuro, lui comunque è stato sempre visto per la prossima stagione".

Il must del Vicenza quale sarà? "L’unione, la compattezza, il mettere il Vicenza davanti a tutto. Abbiamo sempre parlato di giocatori ma alla fine conta il club, contano le motivazioni, conta l’ambizione, l’essere uniti, conta tantissimo l’essere mentalizzati e credere fortemente in quello che è il nostro obiettivo, togliere tutto quello che è il nostro ego, il nostro io e mettere il club, il Vicenza, davanti a tutto e tutti. Abbiamo un obiettivo nel quale crediamo fortemente e che vogliamo, lo vuole la proprietà, lo vuole la gente, lo vogliamo noi, i ragazzi, la squadra, il mister, lo vogliono tutti. Siamo tutti focalizzati su quello che deve essere l’obiettivo e ripeto servono l’unità, la forza, lo spirito l’unione, ora inizia il lavoro più importante che è quello secondo me di stare vicino alla squadra, conta stare vicino ai ragazzi, lavorare individualmente con ognuno di loro in campo, fuori dal campo, stare loro vicino, farli sentire importanti, fare in modo veramente di creare una coesione con l’ambiente e con lo stadio e con tutti. Abbiamo bisogno realmente di tutti, di sostegno, di fiducia e lavoriamo tutti i giorni per fare in modo che questo accada. Ora tocca al campo che è il giudice supremo".

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