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Sabato, 26 Novembre 2022
Calcio

Serie B, Bari - Brescia verso un clamoroso record

Febbre da Serie A al San Nicola: arriva la capolista e i tifosi pugliesi si scatenano, 12mila biglietti venduti in poche ore. Il club ricorda Bolchi: dalla C alla A con i biancorossi

La Serie B ripartirà col botto questo fine settimana, dopo la sosta per le Nazionali. Il campionato cadetto sta frantumando ogni record per quanto riguarda le presenze di pubblico negli stadi, facendo concorrenza a tante realtà della serie A. Ma il meglio forse deve ancora venire. A Bari sale la febbre per la prossima partitissima in programma sabato pomeriggio. Arriverà il Brescia, primo a pari punti con la Reggina e con tre lunghezze di vantaggio sui pugliesi. Ecco perché l'ambiente attorno alla squadra di Mignani, matricola solo per le statistiche di questo campionato, è in fibrillazione. C'è profumo di serie A nell'aria, anche grazie ai gol di uno stratosferico Cheddira in forma Mundial (potrebbe ricevere la chiamata del Marocco per il Qatar), e i tifosi biancorossi sono in fermento, pronti a battere il record di presenze in questa stagione ottenuto contro il Palermo (35.377 spettatori). Dopo le primissime ore di prevendita per la sfida al Brescia, i dati del botteghino fanno registrare qualcosa come circa 12.000 tagliandi staccati (comprensivi degli abbonati), a tre giorni dalla partita. Se si continuerà a viaggiare con la media attuale, sabato pomeriggio al San Nicola potebbero esserci 40mila spettatori, una cifra monstre per la cadetteria, e anche per la serie A, se si escludono le grandi realtà metropolitane.

Il ricordo di Bolchi

Sabato alle 14 al San Nicola verrà anche onorata la memoria di Bruno Bolchi, scomparso oggi a 82 anni e ricordato sui social ufficiali dal club. Il tecnico ha legato alcune delle pagine più belle della sua carriera al Bari, conquistando una doppia promozione che portò il Bari dalla Serie C1 alla Serie A: nel 1983-84 vinse il campionato di C1 precedendo in classifica il Taranto, mentre nella stagione successiva tra i cadetti, si classificò al terzo posto dietro Pisa e Lecce, ottenendo la promozione in massima serie. Sempre con lui in panchina, nella stagione 1983-84, fu protagonista di una memorabile cavalcata in Coppa Italia, in cui dopo aver passato la fase a gironi eliminò la Juve agli ottavi, la Fiorentina ai quarti, e fu costretto ad arrendersi solo in semifinale contro l'Hellas Verona.

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