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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Calcio

Serie B, Cellino si dimette da presidente del Brescia

Il numero uno del club lo ha comunicato con una lettera sul sito ufficiale: "Logorata la mia serenità. Lascio per garantire una gestione più efficiente del club"

Si chiude dopo cinque anni l'era Cellino al Brescia. Il presidente lascia la carica di numero uno delle Rondinelle con una lettera pubblicata oggi sul sito ufficiale del club. Una scelta travagliata, causata da un insieme di fattori che hanno "logorato" il presidente, a partire dalle diverse situazioni giudiziarie che lo stesso Cellino dovrà affrontare nelle prossime settimane (su di lui pende un'indagine su presunti reati fiscali) e potrebbero causare un blocco delle attività di gestione della società. Non solo: Cellino probabilmente è provato anche dalla contestazione in atto in queste settimane, con la squadra che dopo una buona partenza ha perso il feeling con le vittorie e terreno dal vertice della classifica. Ora per il futuro del Brescia potrebbe esserci una nuova proprietà. Cellino è a Londra e avrebbe potenziali acquirenti con cui trattare la cessione delle quote. Il valore del Brescia, con bilanci sani e tanti giocatori di proprietà di valore, si attesterebbe sui 25-30 milioni di euro.

La lettera di Cellino pubblicata dal Brescia

"Con la presente rassegno con effetto immediato le mie dimissioni da Presidente della Società e da componente del Consiglio di Amministrazione, dimissioni peraltro già annunciate e temporaneamente sospese nel c.d.a. del 24 ottobre 2022. Le ragioni della decisione, che ho assunto dopo un profondo travaglio interiore sono sia di carattere personale che legate alla preoccupazione di garantire la più efficiente gestione della Società in modo che possa conseguire i migliori risultati sportivi. Sul piano personale, il procedimento penale, che mi vede coinvolto e che dura ormai da ben due anni, nell’ambito del quale è stato emesso il provvedimento di sequestro che coinvolge di fatto il Brescia Calcio, ha ormai logorato la mia serenità, necessaria ai fini della gestione di un’impresa complessa quale è una squadra di calcio. Per quello che concerne, poi, gli interessi di squadra, alla difficoltà sul piano personale cui ho sopra accennato si deve aggiungere che l’esistenza del sequestro introduce una serie di vincoli che mal di conciliano con la flessibilità e la speditezza di decisioni che una gestione efficiente di una società di calcio richiede. Del resto, sono certo che la squadra sia più forte di quanto si pensi e i risultati non raggiunti ultimamente sono figli del mio stato d’animo che si riflette sulla squadra e non lo dico da tifoso, ma per la mia pluriennale esperienza nel calcio.

Sono convinto che con le mie dimissioni la Società sarà in condizione di individuare, d’intesa con gli organi giudiziari, una persona che, con più serenità, potrà portare il Brescia Calcio a quei risultati che la passione dei tifosi merita. È per questo che aggiungo alle mie dimissioni l’augurio, che formulo con tutto il cuore, dei migliori successi sportivi. Ringrazio i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale per la preziosa collaborazione resa in questi anni. Ringrazio tutti i dipendenti, lo staff tecnico ed i componenti della squadra per la passione con cui si sono sempre impegnati. Infine un ringraziamento particolare ai tifosi, il cui sostegno alla squadra non è mai venuto meno. Ringrazio anche il custode giudiziario per la disponibilità dimostrata".

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